Il Tirreno

Pontedera

Artisti dal mondo per 4 stagioni di eros

di Francesca Suggi
Artisti dal mondo per 4 stagioni di eros

Si inaugura sabato a Lorenzana la mostra-provocazione “Senza vergogna” Il borgo della Valdera punta sugli scatti d’autore e strizza l’occhio al turismo

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LORENZANA. Eros and the City of Lorenzana. Parafrasando la gettonatissima serie tv a stelle e strisce: non c’è New York sullo sfondo, ma un borgo bucolico di 1200 anime che da sabato sperimenterà il brivido della sensualità d’autore. A colpi di scatti, colori, photoshop e ritocchi artistici, installazioni che scandiscono il sottile filo rosso che divide sensualità e perversione. Stimoli e desideri dal mondo. Senza vergogna, proprio come il titolo della mostra “Shameless, nudi 2012” che da questo fine settimana non mancherà di incuriosire. Scuotere. Per qualcuno provocare. Ma che sicuramente porterà nel paese della Valdera artisti di portata internazionale -Germania, Inghilterra, Usa, Toscana - che spareranno il cielo della Valdera ben oltre confine. «Le mostre sono 4, una per ogni stagione e tutte avranno come leit motiv l’eros, che ci farà entrare in un universo che accomuna tutte le culture del mondo. Inutile negarlo, l’erotismo fa parte di noi, di quella parte essenziale, istintiva, atavica che trascende il tutto», racconta la centrifuga di idee che ha organizzato l’evento. Quella Giorgia Madiai, labronica di nascita, ma rifugiatasi ormai da tempo tra le colline di Lorenzana e Ceppato che è riuscita a riunire nel borgo una collettiva d’impatto. Complice, ovviamente, un sindaco, Gianluca Catarzi che rivendica il diritto, nel “suo” paese a poter parlare di tutto. Senza bigottismi, né volgarità. «L’erotismo non è pornografia», commenta a caldo lui che ha concesso la saletta comunale polivalente per l’iniziativa che sarà inaugurata sabato alle 18 nello spazio di via Gramsci. Spring (primavera), Summer (estate), Autumn (autunno), Winter (inverno): lo stile metropolitano caratterizza l’evento “quattro stagioni”. E fa contrasto con il paesello di campagna. «Sono consapevole che si tratta di un atto di coraggio portare un’iniziativa del genere in un borgo di campagna come il nostro, visto che comunque di solito il paese reagisce poco agli stimoli, spero in questo modo di scuoterlo un po’», ci scherza su, con il suo tipico piglio al salmastro. Non nega che una kermesse del genere è anche una sfida per acchiappare turisti. «Certo, lo spero», aggiunge.

Ecco che per la prima sessione “primavera” che andrà avanti fino al 19 maggio (visite su appuntamento, 334 3688592) si sbizzarriranno gli artisti Andrea “Gibson” Simoncini , romano di nascita, che completa il suo percorso artistico e di designer a Londra. E ancora il duo labronico Anonymous art, al secolo Elena Bertone e Simone Romano con le loro immagini che richiamano miti e figure tramandate dalla tradizione orale. Natura benigna e maligna, nei secoli. Che tendono la mano all’estro di Max Mazzoli, anche lui nato nella città di Fattori che rielabora immagini di cinema, tv, pittura e fotografia e le trasforma su tela e plexiglass.

A giugno si ricomincia con Anna Ka, la stravantissima Peepin Tallulah, Patrick Coleman,Wonderful Luka, Jeane e Fabrizio da Prato, Lewin Ct Cyar fino al 14 luglio. Per la sessione autunnale pronti a stupire, dal 15 settembre al 13 ottobre, Alessandro Lanini, Diego Piccaluga, Giovanni Boffa, Lavinia Mallegni, Laura Troiano, Martina Spagnoli, Paolo Garzella, Wanda D’Onofrio, Valerio Michelucci, Manola Pucci. La madrina dell’iniziativa, insieme al padre, il celebre pittore Mario Madiai racconterà l’eros come ombelico del mondo in inverno, dal 15 dicembre al 12 gennaio.Con lei Melissa Steckbauer e Maurizio Biagini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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