Proteste
Il centro meta preferita con il 47,40% di immigrati
Tra i luoghi privilegiati anche le piazze del Popolo e Fratelli Cervi e via Donica In molti, negli ultimi anni, hanno deciso di acquistare e ristrutturare casa
SANTA CROCE. Sono giovani, single. Ma anche nuclei familiari composti da un minimo di quattro persone. E a differenza di qualche anno fa, non vivono solo nel centro storico o nel quadrilatero che comprende viale Di Vittorio, via Pallesi, viale Buozzi e il quartier cinese. La geografia residenziale di Santa Croce sta cambiando e sta accogliendo sempre più cittadini immigrati. È questa la fotografia dei quartieri che stanno spalancando le porte agli stranieri ufficialmente presenti. La realtà è sotto gli occhi di tutti, la città cresce e si espande con gli stranieri. Hanno preso in affitto case, a volte le hanno acquistate e ristrutturate.
Il centro storico resta la meta privilegiata con una concentrazione del 47,40% di immigrati. Ma non finisce qui perché la loro scelta cade anche in altri luoghi. Si contendono così il podio la zona intorno a piazza del Popolo e a piazza Fratelli Cervi con 369 extracomunitari su 1.248 residenti e via Donica, il tratto finale e quello intermedio. Comprese le strade adiacenti come via Verne, via Pacinotti, via Vespucci, via Magellano, via Toscana e via Fermi, la somma delle presenze multiculturali sfiora quota 50%. I conciari cittadini del mondo si espandono insomma a macchia d’olio negli angoli della città. Da via dei Mille a via Marconi, da via Fucini al lato ovest della zona industriale. Una stabilità diffusa che fa allora riflettere sul valore dell’integrazione e annulla le ghettizzazioni. Con alcune criticità da affrontare che pur restano, come il sovraffollamento degli appartamenti e il livello di coesione interna che potrebbe far da barriera ad altri inquilini non appartenenti alla comunità. A colpo d’occhio però la tendenza rimane quella di stabilizzarsi in quartieri già esplorati dai connazionali.
E allora, secondo il puzzle ricomposto dagli uffici comunali, Staffoli viene scelta solo dal 12% mentre, in generale, gli stranieri preferiscono la via provinciale Francesca Sud, confinante con Fucecchio, adottata da 439 extracomunitari, quasi il 35% dei residenti dell’area. Senza contare che quando arriva il mese del Ramadan, il più sacro e spirituale del calendario islamico, in cui i fedeli digiunano dall'alba al tramonto per purificare corpo e spirito, sono un migliaio i musulmani che affollano la moschea in via Sozzi per pregare. E per seguire scrupolosamente i precetti del Corano che richiedono un'astensione totale. Non solo dal cibo, ma anche dall'alcol, dal fumo e dai rapporti sessuali. La città viene letteralmente presa d’assalto da altri stranieri che vanno ad aggiungersi ai residenti. Da anni la comunità musulmana santacrocese ha recuperato a proprie spese l’ex conceria Benvenuti avendo a disposizione degli spazi adeguati per ritrovarsi a ridosso del tramonto. Prima si riunivano al piano terra di un condominio nel centro storico. Da allora passi avanti sono stati fatti e il Ramadan, con un susseguirsi di marocchini, senegalesi, albanesi e egiziani, è l'ennesima prospettiva di apertura.
Paola Silvi
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