Finanza
Donatori, trattamento da rivedere
L’importanza delle donazioni di sangue è nota, così come delle donazioni di organi. Il problema, ci scrive un donatore di sangue della Valdera, è come si governano e si trattano i donatori. La...
L’importanza delle donazioni di sangue è nota, così come delle donazioni di organi.
Il problema, ci scrive un donatore di sangue della Valdera, è come si governano e si trattano i donatori.
La logica del risparmio non risparmia neppure questo settore anche se è altrettanto vero che si tratta di una questione di sensibilità che va oltre gli “incentivi”.
«Sono donatore dal 1978 – scrive Piero Cappelli – l'Azienda sanitaria locale di Pisa prima interveniva con il buono colazione si poteva prendere al bar un cappuccino e 2 pezzi dolci: ora non più ci hanno ridotto il secondo pezzo dolce».
Il secondo aspetto, e ben più importante, riguarda la possibilità di fare delle vite specialistiche gratuite.
«Se non ci fosse la buona volontà e la disponibilità del direttore del centro trasfusionale e di alcuni medici che le effettuano a loro discrezione, non c'è da parte del'Asl 5 alcuna indicazione per poterne effettuare gratuitamente. Di conseguenza i donatori se le devono pagare con i loro soldi».
Il lettore chiede se tutto questo sia da accettare nel silenzio.
Non solo.
«All'Aop (azienda ospedaliera pisana) invece con il timbro del centro trasfusionale si possono fare gli esami gratuitamente senza problemi. Perchè questa disparità e questo diverso trattamento nei confronti dei donatori in Valdera quando i donatori arricchiscono quotidianamente il centro trasfusionale e donano la loro vita-sangue per i malati del nostro ospedale Lotti?».
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