Il Tirreno

Pontedera

Ucciso in auto da un infarto

Ucciso in auto da un infarto

Dramma nel parcheggio di Panorama: inutile l’opera di rianimazione

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. È uscito di casa per andare a comprare il pane al supermercato Pam. Un saluto alla sorella e si è messo alla guida della sua macchina. A casa non ha più fatto rientro.

Poco dopo, quando mancavano alcuni minuti a mezzogiorno, un automobilista ha visto l’uomo, Giorgio Diddi, 48 anni, operaio in una ditta che vende articoli per bambini a Fornacette, che stava male. Lo ha visto accasciarsi sul sedile di guida della sua macchina, nel parcheggio di Panorama. Stava male, aveva perso i sensi.Immediata è stata la richiesta di soccorsi al 118 che ha inviato un’ambulanza della Pubblica Assistenza e l’automedica. Sul posto è intervenuta anche una volante della polizia.

L’uomo ha ricevuto i primi soccorsi nel parcheggio del centro commerciale. Quasi mezz’ora di tentativi per rianimarlo con il defibrillatore. È stato intubato e stabilizzato. Sembrava che si fosse ripreso. Il suo cuore batteva ancora quando è stato trasportato con l’ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale Lotti di Pontedera.

Nonostante tutte le cure l’uomo è morto poco dopo che era arrivato al pronto soccorso.

Secondo i medici ad ucciderlo potrebbe essere stato un infarto di quelli fulminanti.

La salma è stata restituita ai familiari per il funerale. È stata composta nelle cappelline della Misericordia, vicino al Duomo. E domani, con inizio alle 15, si svolgerà il funerale nella chiesa del Duomo.

Trattandosi di una morte per cause naturali non sono stati richiesti ulteriori accertamenti.

Proprio mentre i soccorritori erano impegnati a cercare di salvare la vita dell’operaio a Pontedera un altro uomo è morto a Pisa, sempre in macchina e sempre ucciso da un infarto.(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web