Sicurezza
«Una guerra tra bande del Pd» il centrodestra va all’attacco
PISA. Si scrive “pirogassificatore” ma si legge critica al Pd: è questo l’intento del Pdl che ieri ha convocato una conferenza stampa nel palazzo della Provincia di Pisa per simboleggiare il salto di...
PISA. Si scrive “pirogassificatore” ma si legge critica al Pd: è questo l’intento del Pdl che ieri ha convocato una conferenza stampa nel palazzo della Provincia di Pisa per simboleggiare il salto di qualità dall’ambito locale a uno più vasto. Infatti, il partito di centrodestra intende da un lato ricordare che «fin dall’inizio siamo stati vicini ai cittadini del comprensorio del Cuoio» che non vogliono l’impianto (servirebbe a ricavare, dai rifiuti, combustibili gassosi per la produzione di energia); dall’altro fa presente che ormai la partita è tutta politica: «Una guerra o un gioco delle parti tra bande del Pd, che costa soldi ai cittadini».
L’ultimo atto di questa vicenda è stato firmato dal presidente della Regione, Enrico Rossi, che ha preannunciato un ricorso al Consiglio di Stato contro la pronuncia del Tar: il tribunale amministrativo un mese fa aveva accolto il ricorso di Comuni e comitati contro il pirogassificatore di Castelfranco. Il Pdl ci vede una «finzione»: in un documento presentato ieri parla «di sindaci e presidente della Provincia, Andrea Pieroni, che non prendono decisioni politiche, ma aspettano quelle tecniche del Tar; e, a parole, si dicono contrari all’impianto nel tentativo di non perdere consensi». Dall’altra parte c’è Rossi che si è sempre voluto caratterizzare come «sensibile alla sostenibilità ambientale, alla salute dei cittadini e alla volontà popolare e poi fa spendere il denaro dei contribuenti con questi ricorsi».
Ma in tutto questo schema, il Pdl ricorda che l’ex assessore regionale Agostino Fragai ora lavora per la Nse di Empoli, l’azienda che ha realizzato l’impianto per la Waste Recycling di Castelfranco. E che la dirigente provinciale Laura Pioli è stata confermata nel suo ruolo il 31 dicembre scorso, cioè otto giorni dopo aver contraddetto Pieroni firmando di suo pugno l’autorizzazione alla Waste; la stessa Pioli «si comporta come assessore e non ritiene opportuno richiedere la Verifica di impatto ambientale, ma partecipa da esperta alle sedute del processo partecipativo».
L’accusa del Pdl è di un «Pd contemporaneamente arbitro e giocatore, in pieno conflitto di interessi, che mostra una faccia clientelare arroccata a rendite di posizione e sorda alle istanze della gente». La sostengono in massa molti consiglieri comunali di Castelfranco e Santa Croce, i consiglieri provinciali, il responsabile enti locali e il segretario provinciale del partito Silvia Silvestri. Dal Pdl aggiungono di non essere contrari all’impianto in sé, ma di non poterlo accettare «in una zona già ampiamente compromessa da un punto di vista ambientale». Chiedono, pertanto, che sia effettuata «una mappatura sovracomunale del territorio per una programmazione globale della politica energetica».
Gianluca Campanella
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