Il Tirreno

Pontedera

Nel Conservatorio un centro culturale in mano ai giovani

di Nicolò Colombini
Nel Conservatorio un centro culturale in mano ai giovani

L’incontro tra l’associazione Lec e il sindaco dà i primi frutti «Disponibilità a farcelo gestire con un affitto agevolato»

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VOLTERRA. Arrivano i primi segnali positivi, o almeno i primi cenni di una fruttuosa collaborazione, sulla questione giovani e aree inutilizzate nel territorio comunale di Volterra.

L'incontro avvenuto mercoledì tra il sindaco Marco Buselli, il vicesindaco Riccardo Fedeli e i due rappresentanti delle associazioni volterrane, Nico Bruchi e Yuri Punzo, ha infatti gettato le basi per intavolare una trattativa di affitto a prezzo agevolato dell'ostello e del giardino di San Pietro.

«Si è trattato solo di un incontro preliminare – spiega lo stesso Bruchi, presidente dell’associazione Lec, libera espressione creativa – ma è servito a chiarire le reciproche posizioni. La necessità dei giovani della nostra città di avere a disposizione dei luoghi di ritrovo, al di fuori dei soli bar, è evidente, e abbiamo pensato di dare voce a questo disagio chiamando in causa direttamente l'amministrazione. La lunga chiacchierata fatta mercoledì non è stata decisiva, ma già dalla prossima settimana speriamo di poter entrare nel vivo della trattativa».

La trattativa in questione è la soluzione proposta dai ragazzi (e dietro Bruchi ci sono circa 300 giovani) e accolta da sindaco e vice: l'amministrazione si impegnerà infatti a programmare un appuntamento col soggetto proprietario dello spazio in questione, ossia la Fondazione Conservatorio San Pietro, al fine di ottenere un contratto a prezzi vantaggiosi per i tanti giovani interessati.

«È solo una – continua Bruchi – delle tante strutture abbandonate che potrebbero risolvere il problema dell'associazionismo della nostra zona».

Il giovane presidente va nei dettagli.

« Si parla di uno dei giardini più belli di Volterra, attualmente chiuso, e di alcune stanze al piano terra dell'edificio. Una zona con grandi potenzialità, praticamente non sfruttata, che noi faremmo rivivere e che potremmo trasformare in un centro policulturale di grande interesse artistico e sociale».

Il sindaco, come si vede nella foto scattata durante l'incontro dai ragazzi, ha garantito la collaborazione dell'amministrazione, e a detta dei presenti è sembrato abbastanza positivo sulla concessione degli spazi.

Più complicato sarà trovare un accordo sugli affitti, che i giovani cercheranno di ottenere a cifre simboliche.

«Sarebbe un'opportunità per tutti – conclude Bruchi – anche se non sarà facile trovare un accordo vantaggioso: le cifre dell'ex Chiarugi, quello che era un padiglione manicomiale, sono praticamente impossibili, ma con l'aiuto dell'amministrazione ci proveremo». Nico Bruchi & co sperano si arrivare a qualcosa di concreto entro l’estate.

« Se tutto andrà come speriamo, entro giugno potremmo risolvere l'intera questione e prendere in gestione la struttura». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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