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Pontedera

«Cuore a Pontedera» parola di Colaninno

di Manolo Morandini
«Cuore a Pontedera» parola di Colaninno

Piaggio, all’assemblea degli azionisti confermata la visione globale del Gruppo Tra fine mese e inizio maggio l’inaugurazione del nuovo stabilimento in India

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PONTEDERA. Il cuore resta a Pontedera. Non ha dubbi il presidente e amministratore delegato del Gruppo Piaggio. E lo conferma nel corso dell’assemblea degli azionisti. E in merito all’idea di spostare il centro pensante dell’azienda dall’Italia al Sud-Est asiatico, secondo Colaninno «sarebbe sbagliato, perché nel nostro Paese abbiamo oltre 700 tra tecnici e ingegneri che stanno progettando i modelli futuri dell’azienda». Però, aggiunge, «stiamo facendo nascere centri di sviluppo in Paesi come l’India, la Cina e a Pasadena».

Una realtà globale. Tra fine mese e inizio maggio Piaggio inaugurerà ufficialmente il nuovo stabilimento della Vespa in India e avvierà il lancio commerciale della nuova Vespa sul mercato indiano, ha confermato Colaninno. L’azienda guarda anche all’Indonesia, ma per il momento «non abbiamo deciso quando partire» dice il presidente, sottolineando come «l’espansione sui mercati asiatici e in Usa stia dando risultati impensabili, con un patrimonio ancora tutto da sviluppare che è la Moto Guzzi».

I numeri. Il 2011 è stato archiviato con un fatturato consolidato di 1.516,5 milioni di euro, in crescita del 2,1% rispetto al 2010, l’Ebitda si è attestato a 200,6 milioni di euro (+1,7% rispetto al 2010) e si è registrato un utile netto di 47 milioni di euro (+9,8% rispetto al 2010). L’indebitamento finanziario netto è stato pari a 335,9 milioni di euro (in diminuzione rispetto a 349,9 milioni al 31 dicembre 2010.

I dividendi. L’assemblea ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 8,2 centesimi di euro per azione, per un controvalore complessivo di 29,8 milioni di euro. Lo stacco cedole avverrà il prossimo 14 maggio. In merito alla politica dei dividendi, Colaninno sottolinea: «Vogliamo avere un pay out che possa soddisfare l’azionista e, allo stesso tempo, mantenere una certa parte dell’utile da destinare a investimenti per lo sviluppo». E conferma che per il momento Piaggio non ha intenzione di emettere bond. «Non abbiamo intenzione di emettere nessun bond - spiega - perché le linee di credito ottenute e gli investimenti non ne fanno vedere la necessità».

I ruoli. A proposito dell’opportunità di sdoppiare i ruoli ricoperti in seno al gruppo, Colaninno sostiene che «negli Stati Uniti in tutte le grandi aziende la funzione del presidente è unita a quella dell’amministratore delegato, così come in Francia. In Italia c’è bisogno di imprenditori capaci e che amino la propria azienda piuttosto che dividere le cariche».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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