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Pontedera

«Comune unico, Calcinaia si unisca con Pontedera»

CALCINAIA. Un unico comune tra Pontedera e Calcinaia. Lo propone Ivan Ferrucci, consigliere regionale Pd. Un “matrimonio” per rafforzare l’Unione Valdera. «L'attuale sistema istituzionale locale nell’...

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CALCINAIA. Un unico comune tra Pontedera e Calcinaia. Lo propone Ivan Ferrucci, consigliere regionale Pd. Un “matrimonio” per rafforzare l’Unione Valdera. «L'attuale sistema istituzionale locale nell’ultimo secolo ha avuto diverse modificazioni – spiega Ferrucci – Trasformazioni che riguardano il territorio; la nostra Provincia prima comprendeva Piombino e parte dell'attuale provincia di Livorno. I confini sono il risultato delle modifiche avvenute negli anni Venti. Fornacette fino agli anni Venti sorgeva su 4 comuni ( Cascina, Pontedera, Vicopisano, Calcinaia) prima che venissero definiti gli attuali confini». «Se analizziamo le funzioni vediamo che solo negli ultimi 20 anni abbiamo avuto molti cambiamenti – prosegue – Dalla 142 sulle autonomie locali del 1990, alla riforma del titolo quinto della costituzione, al nuovo testo unico della pubblica amministrazione. Negli ultimi 4 anni una forte accelerazione dei cambiamenti, con la costituzione dell'Unione dei comuni della Valdera che ha comportato ulteriori trasferimenti all’Unione stessa di diverse funzioni comunali. Un quadro che ci deve far riflettere, ci si deve interrogare se i Comuni così come li abbiamo conosciuti negli ultimi 80 anni hanno ancora un ruolo effettivo per migliorare la qualità dei servizi e la capacità di programmazione degli interventi».

Una riflessione che è necessaria, anche perché le risorse pubbliche nei prossimi dieci anni rimarranno le stesse o diminuiranno. «La domanda – continua Ferrucci – è: le dimensioni del nostro Comune sono idonee per accedere a nuovi strumenti di programmazione e risorse su cui lo Stato e la Regione stanno discutendo dopo la decisione di sciogliere le Province? Dobbiamo avere il coraggio di discutere coi cittadini se deve rimanere, così come lo conosciamo oggi, con un bilancio tra i migliori d’Italia, ma piccolo per avere maggior finanziamenti, o pensare  alla fusione con Pontedera. Avremmo un Comune con oltre 40.000 abitanti, il terzo della Provincia, e tra i 30 più grandi della Toscana, con una delle aree industriali principali della Toscana e moltissime infrastrutture. Rafforzerebbe l'Unione della Valdera e avrebbe le potenzialità richieste per un miglioramento dei servizi, della funzionalità della pubblica amministrazione e di attingere a nuove risorse. Un’opportunità che deve essere discussa con i cittadini, ai quali è affidato il compito di decidere attraverso un referendum sul futuro dei due Comuni». Una discussione che, per Ferrucci deve partire ora, per consentire un percorso che preveda il referendum tra i cittadini nel 2013 e se prevalesse la scelta della fusione di poter svolgere le elezioni amministrative del nuovo Comune nel 2014.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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