Sicurezza
Una scuola più sicura grazie al defibrillatore
L’apparecchio sarà presto disponibile all’istituto “Leonardo Da Vinci” Il risultato è il frutto della collaborazione tra Cri e “Trenta Ore per la Vita”
CASTELFRANCO. In gergo tecnico si chiama “Dae”, in pratica è un piccolo ma costoso dispositivo in grado di salvare la vita in caso di arresto cardiaco.
Si tratta del defribillatore semiautomatico (o defibrillatore automatico esterno), e fra qualche settimana l'istituto comprensivo “Leonardo Da Vinci” di Castelfranco ne avrà finalmente uno a disposizione ventiquattro ore su ventiquattro.
Una novità importante per la scuola castelfranchese, una sicurezza in più per studenti, professori e collaboratori ottenuta grazie alla collaborazione tra la Croce Rossa Italiana e l'associazione “Trenta Ore per la Vita”.
«Per la prima volta – spiegano commissario e vice della Cri locale, Paolo Spagli e Luciano Montagnani – abbiamo deciso di far parte di questa iniziativa a livello nazionale, e in maniera quasi insperata sono subito arrivati risultati importantissimi per il nostro territorio.
In provincia siamo i primi assegnatari di un dispositivo del genere, e siamo felicissimi che grazie al contributo di tante persone una struttura pubblica come l'istituto comprensivo abbia a disposizione questo importante apparecchio».
“Trenta Ore per la Vita”, da quasi venti anni attiva nella raccolta fondi a fini sociali, in questa edizione è riuscita a dotare 340 strutture pubbliche nazionali di un Dae.
L'offerta fatta alle strutture assegnatarie, comunque, non si limita alla consegna del dispositivo, come spiegano Spagli e Montagnani: «Oltre al defibrillatore, del valore di 1.400 euro, sono compresi anche quattro anni di assistenza tecnica e la sostituzione delle piastre dopo due anni: più importante, però, sarà la formazione del personale indicato dalla scuola, a cui provvederanno i nostri operatori.
Il risultato ottenuto, grazie alle donazioni e agli sms, ci ha permesso di aumentare di molto il grado di sicurezza della scuola del capoluogo. L'obiettivo, ora, è riuscire a ottenere un risultato analogo nella prossima edizione, per dotare anche la sezione di Orentano dell'istituto comprensivo di uno strumento analogo: dopo questa bella sorpresa, speriamo di riuscire a raddoppiare».
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