Il dolore
Suolo pubblico aumenti a due cifre
Volterra, i commercianti denunciano ritocchi del 70% L’assessore Tonelli: «la media è del 5% come da delibera»
VOLTERRA. «Come da delibera numero 84 del 20 dicembre 2011, il Comune di Volterra ha aumentato le tariffe per l’occupazione del suolo pubblico, in media del 5%». Parola dell’assessore al bilancio Elisa Tonelli. «Del resto – prosegue – erano rimaste ferme per anni e non potevamo fare altrimenti». Un 5% medio che stride, però, con quel che raccontano i commercianti, sia quelli fissi che gli ambulanti, e le associazioni di categoria che denunciano ritocchi rilevanti, anche del 70%.
Una differenza notevole e difficile da comprendere. «Queste sono questioni che spettano ai tecnici – dice Tonelli –. Nella delibera ci sono tutte le informazioni». E in effetti ci sono. Compreso quel 5% di cui parla l’assessore. Ma confrontandosi con i negozianti emerge un altra situazione. Marco Migliorini, un barista del centro, con 23 metri quadrati di superficie esterna occupata per qualche mese, e che l’anno scorso pagava poco più di 1.300 euro, nel 2012 si ritroverà un conto di circa 1.900 euro. Un aumento di poco inferiore al 50%. Un ambulante del mercato, Marino Corona, che è anche responsabile volterrano della Federazione italiana venditori ambulanti (Fiva) di Confcommercio, prima pagava 240 euro. Ma da quest'anno ne sborserà 440.
Aumenti che, come spiegato dall'assessore Tonelli, derivano da un adeguamento Istat e dalle tariffe utilizzate nei dintorni di Volterra. I commercianti protestano, oltre che per le cifre, anche per i metodi, visto che si sarebbero ritrovati da pagare i bollettini senza nessun confronto con l’amministrazione. Il dialogo tra le parti, però, c’è stato per un aspetto specifico della vicenda. La scorsa settimana Tonelli si è incontrata con i responsabili di Confesercenti e Confcommercio per discutere dei mercati volterrani. Da questo primo incontro è emersa la disponibilità del Comune ad accogliere le richieste dei rappresentanti dei commercianti ambulanti. In pratica, si chiede di adeguare le tariffe di occupazione del suolo pubblico all’importanza dell’area in cui si svolge il mercato.
A Volterra ci sono quelli di piazza dei Priori e di Vallebona (il primo per il periodo invernale, il secondo per quello estivo) e il mercato di Saline di Volterra. La richiesta è quella di adeguare la tariffa del mercato di Vallebona (più disagevole rispetto al centro della città) a quello di Saline, che ha un carattere sociale. Un altro elemento di confronto, e che dovrebbe venire accolto dall’amministrazione comunale, è quello della rateizzazione dei pagamenti. Adesso è in un’unica soluzione. Mentre le associazioni chiedono di pagare in due tranche gli importi compresi fra 250 e 1.000 euro. Resta da decifrare la riduzione che spetterebbe agli ambulanti (ma anche agli esercenti che non occupano il suolo pubblico in maniera permanente) che, per definizione non stazionano sempre nello stesso luogo. «La delibera parla di una riduzione del 50% sulla tariffa – spiega Corona – ma secondo noi abbiamo diritto al 75% di sconto».
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