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Pontedera

Squadra confermata la Cassa di Volterra si affida a Manghetti

di Manolo Morandini
Squadra confermata la Cassa di Volterra si affida a Manghetti

L’assemblea dei soci rinnova la fiducia all’intero CdA Dal 2003 distribuiti ai soci 42,3 milioni di euro di utili

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VOLTERRA. Alle spalle c’è un bilancio 2011 che chiude in positivo e soprattutto la scia di una gestione che dal 2003 ha portato l’istituto a generare 69,6 milioni di euro di utili. Numeri che sono parte delle ragioni della riconferma della squadra al timone della Cassa di risparmio di Volterra. È quanto ha deciso l’assemblea dei soci ieri, che ha rinnovato la fiducia al presidente Giovanni Manghetti e a tutto il consiglio di amministrazione.

La squadra. Nel consiglio di amministrazione presieduto da Giovanni Manghetti confermato vicepresidente Giorgio Ghionzoli. Inoltre, i consiglieri Renzo Verdianelli, Sergio Ninci, Pier Giovanni Vivaldi, Massimo Banti e Antonio Cioppa. Uniche variazioni nella compagine del collegio sindacale, il nuovo presidente è Carlo Rossi, sindaci effettivi Andrea Fidanzi, in precedenza membro supplente, e confermato Sergio Volterrani.

Il percorso. Negli otto anni a gestione Manghetti, affiancato dal direttore generale Roberto Pepi, la Cassa ha generato utili per 69,6 milioni di euro di cui 42,3 milioni distribuiti ai soci. Nella compagine la Fondazione Cassa di risparmio di Volterra detiene il 75% del capitale sociale, mentre con quote di minoranza figurano la Cassa di risparmio di San Miniato (20%) e la Fondazione Cassa di risparmio di San Miniato (5%). «Nel periodo sono state aperte oltre 20 nuove filiali – sottolinea il presidente Manghetti –. E sul fronte dell’occupazione sono stati assunti oltre cento addetti». Il tutto a fronte di una forza lavoro che a fine 2011 conta 534 addetti di cui 29 con contratto a termine, stabile rispetto all’anno precedente.

La traiettoria. «Stiamo affrontando la crisi generale – precisa Manghetti –. Ma il piano industriale prevede di riportare la Cassa a distribuire utili con un’ottica di prudenza dettata dalla necessaria attenzione alle vicende dell’economia generale e alla domanda di investimento delle imprese a cui si collega la crescita degli impieghi». Tra le variabili da monitorare «l’attenzione all’aumento dei costi, l’impegno a rafforzare la presenza sul territorio in chiave di banca comunitaria e la difesa dell’occupazione, ovvero che non dovremo affrontare problemi di esodo dei dipendenti».

I partner. «L’impegno è a mantenere un rapporto stretto con il territorio – dice il presidente – fidelizzando i rapporti con i nostri clienti e le imprese». E poi c’è il nodo dei rapporti con il socio di minoranza e delle voci su una possibile disimpegno. «Nel triennio lavoreremo per la ricerca di sinergie con la Cassa di risparmio di San Miniato – conclude Giovanni Manghetti –, nel rispetto delle rispettive autonomie».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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