La manifestazione
Borsa di studio doc per due giovani allievi della scuola di danza
PONSACCO. Si spalancano le porte della danza professionale per due giovani allievi della scuola ponsacchina “Danza Atelier” di Debora Mariotti. Sono Rebecca Bendinelli e Costanzo Bacci,...
PONSACCO. Si spalancano le porte della danza professionale per due giovani allievi della scuola ponsacchina “Danza Atelier” di Debora Mariotti. Sono Rebecca Bendinelli e Costanzo Bacci, rispettivamente 15 e 14 anni, i talentuosi ballerini in erba ad essersi aggiudicati, domenica primo aprile, una borsa di studio per frequentare la prestigiosa scuola di danza “Hamlyn” di Firenze, diretta da Nicoletta Santoro e Alessandra Alberti e famosa per essere stata la prima in Italia ad adottare il sistema di esaminazione tradizionale Istd (Imperial Society of Teachers of Dancing di Londra, l’unica scuola in grado di rilasciare diplomi e certificati nel Metodo Cecchetti) per tutti i suoi allievi.
«Sono entusiasta per il risultato ottenuto da Rebecca e Costanzo- commenta a caldo l’insegnante Debora- avranno la possibilità di studiare danza a livello professionale e di accedere direttamente alle più importanti compagnie di danza italiane e non». Entrare alla Hamlyn, infatti, significherebbe frequentare una vera e propria accademia, con corsi di danza classica e contemporanea otto ore al giorno, dalle 10 del mattino alle 17, tutta la settimana, per prepararsi per esami di sbarramento o per partecipare ad audizioni con compagnie conosciute a livello internazionale come la Scuola del Balletto di Amburgo, l’Accademia di Danza Contemporanea Artez di Arnhem (Olanda) e la Joffrey Ballet School di New York. Senza contare gli insegnanti di alto calibro da cui i ballerini possono quotidianamente imparare. Un sogno certo che si avvera per chi desidera vivere a passo di danza, tra teatri, punte ed étoiles, ma che richiede una grande consapevolezza e forte dedizione, non molto comune da trovare in un ragazzo adolescente, che spesso vede il proprio futuro come un grande punto interrogativo. «Sono fortemente tentato di accettare l’offerta, la danza mi piace e questa è un’opportunità unica per iniziare a praticarla a livello professionale- esclama Costanzo – ma è una scelta su cui devo riflettere ancora un po’». Meno sicura appare Rebecca, già notata dalla Accademia Teatro de “La Scala” di Milano, che se pur ama la danza, si chiede: «E la scuola? Dovrei frequentarne una privata e serale, senza contare che dovrei trasferirmi a Firenze e quindi allontanarmi dalla mia famiglia. È una scelta difficilissima!» Anche perché la borsa di studio è stata una sorpresa per entrambi. «In realtà li avevo portati a Firenze per un’audizione- riporta Debora- ma alla fine hanno detto che cinque dei cinquanta ragazzi presenti avevano vinto borse di studio con cui potevano frequentare un anno alla Hamlyn pagando metà della retta». E se per l’insegnante è stata una gioia inaspettata, i ragazzi sono ancora più increduli. «Non ci credevo quando hanno letto il mio nome!» dice tuttora sorpreso Costanzo, mentre Rebecca replica sbalordita: «Erano tutti così bravi…e hanno scelto me!» Fino alla fine di aprile i ragazzi hanno comunque tempo per prendere l’ardua decisione: provare a diventare il nuovo Roberto Bolle o la Svetlana Zakharova del futuro o continuare a coltivare la danza come passione.
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