Il Tirreno

Pontedera

il 28 aprile: promuove sos volterra

“Un’alleanza” con il comitato di Cecina per manifestare

“Un’alleanza” con il comitato di Cecina per manifestare

Cittadini pro-ospedale verso la protesta contro i tagli: tante le associazioni presenti, ma nessun partito coinvolto

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VOLTERRA. Meno 17 giorni alla manifestazione. Si cerca di coinvolgere anche gli attivisti del Comitato per l'ospedale di Cecina sulle barricate da mesi, e la comunità di Pomarance. Al circolo Acli di San Francesco i "Cittadini pro-ospedale Volterra" sono alle prese con un'altra riunione operativa. Ci sono infermieri e operatori, rappresentanti di sindacati, attivisti di Sos Volterra. E pure due politici si sono presentati per ascoltare e dire la loro, seppure non direttamente invitati, così come non lo sono state le forze politiche della città. Al “timone” c’è Alberto Chiodi, presidente di Sos. «Vorremmo che la manifestazione del 28 aprile fosse solo l’inizio della nostra battaglia per difendere l’ospedale dai tagli, il nostro obiettivo sarebbe quello di creare un vero e proprio comitato dentro l’ospedale, composto da gente che vive i tagli e sa di che si parla», esordisce il presidente. Nella saletta ci sono una ventina di persone, anche se nel volantino che i “cittadini pro” distribuiranno in questi giorni la lista di associazioni, negozi, sindacati presenti è lunga: ben 61 nomi che sfilano.

«Vogliamo che la politica non entri in questo comitato, servirebbe solo a strumentalizzare l’iniziativa che vuole arrivare a sensibilizzare quanta più gente possibile», dice un’infermiera.

Che i tagli, anche i più imminenti tipo quello dell’accorpamento di cardiologia in medicina, siano prossimi lo sanno tutti. Eppure la voglia di scendere per provare a salvare il salvabile è tanta. Ed è “proprio” per salvare quel che ancora è possibile, attraverso una mediazione, che qualcuno tira fuori una “mancanza” del gruppo e di chi ha promosso la manifestazione. «Personalmente non mi è piaciuto che i partiti non siano stati invitati, perché potevano dare una mano. Avete cercato le contrade, le associazioni – Katiuscia Chiellini si rivolge a Sos Volterra – ma i partiti no e non mi è piaciuto».

Il dibattito è serrato. Prende la parola Saro Palazzolo, rappresentante dell’Udc che ribadisce che «senza la politica non si va da nessuna parte».

Allo stesso modo Fabio Bernardini, capogruppo di Progetto Originario chiede agli organizzatori perché non sia mai stata organizzata un’assemblea pubblica sull’iniziativa. Dove chi voleva, democraticamente, poteva partecipare e aderire, partiti compresi. «Un modo democratico di partecipazione, per un confronto di opinioni, come sempre succede. Un modo per dare più forza alla protesta». Qualcuno annuisce, altri no. E’ lo stesso Chiodi a dare la sua motivazione: «Non abbiamo organizzato un’assemblea pubblica perché il clima politico è tale che ci sarebbe stato un continui bailamme». Intanto, comunque, il gruppo procede. A qualcuno viene assegnato il compito di prendere contatti con il comitato ospedale di Cecina e con la comunità di Pomarance. Alle 10, quindi, del 28 aprile partenza del corteo da Piazza dei Priori. «In questo modo intendiamo esprimere il nostro dissenso alle scelte scellerate, di riorganizzazione del nostro presidio e vogliamo ringraziare le tante adesioni pervenute. Interveniamo numerosi alla manifestazione a difesa dei posti di lavoro e dei servizi, per info e adesioni: cittadinivolterrani@gmail.com».(f.s.)

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