Il dolore
«Perché Rossi si schiera per un privato?»
Caso Waste Recycling, il Comitato antinquinamento sposa la posizione di Marvogli e Pieroni
CASTELFRANCO. «C’è una guerra in corso che vede coinvolti il Comune di Castelfranco e la Provincia di Pisa contro la Regione Toscana e in particolare il suo governatore Enrico Rossi, che è da tempo difensore di una ditta privata». Il tutto per la presidente del Comitato Antinquinamento, Aurora Rossi, si consuma all’ombra del pirogassificatore.
Il Tar con un’ordinanza – in via cautelare – ha sospeso la costruzione dell’impianto della Waste Recycling. Da qui lo scontro tra Provincia e Regione in merito al ricorso al Consiglio di Stato contro la decisione dei giudici amministrativi. Con la prima che contrariamente alla seconda ha scelto di restare in attesa dell’udienza di merito.
«È apprezzabile la chiara presa di posizione del presidente della Provincia Pieroni, che non si è fatto intimidire schierandosi come il sindaco Marvogli con i cittadini contro Enrico Rossi, che è un loro compagno di partito – afferma Aurora Rossi –. Dispiace il comportamento del presidente della Regione e come Comitato siamo di nuovo a chiedergli come mai si schiera con tutte le sue forze a favore di una ditta privata. Fa così con tutte o questo è solo un caso particolare? La questione dell’inceneritore di Castelfranco doveva finire con il percorso di partecipazione».
Dal Comitato anche un’indicazione per Enzo Morandi, l’inventore del pirogassificatore. «Si lamenta per il fermo temporaneo concesso dal Tar – dice Rossi –. E chiede come mai, dopo anni di duri sacrifici, gli venga negato il permesso alla sperimentazione della sua “creatura”. Ma anche noi abbiamo le nostre case, ottenute con anni di sacrifici che non varranno più niente grazie a lui. Perché non sperimenta il suo inceneritore a casa sua invece di venire a Castelfranco? Forse tante guerre e polemiche cesserebbero».
Manolo Morandini
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