Il dolore
Non c’è ricambio “Alessandro” chiude se ne va in pensione
Lascia l’attività un altro negozio della tradizione cittadina In corso Matteotti saracinesche abbassate dopo l’estate
PONTEDERA. Sarà per la mancanza di ricambio generazionale, sarà per la crisi o per la sempre maggiore pressione fiscale ma è certo che lentamente corso Matteotti sta perdendo uno a uno tutti i negozi che hanno contributo negli anni a fare conoscere Pontedera in tutta la Toscana come città del commercio. Dopo Capannini, Siro, Della Santina, la cartoleria Carrara, ecco che sta per andare in pensione un altro commerciante doc, Alessandro Ceccotti, proprietario dell’omonimo negozio per abiti da sposa e da cerimonia nel principale corso cittadino, all’angolo con via Lotti.
Da mesi si parla - « anzi, si straparla», dice il negoziante - di una possibile chiusura dello storico negozio. Ceccotti aveva sempre smentito, spiegando di essere intenzionato, caso mai, a cercare nuovi locali per aprire un altro negozio. Da inizio anno qualcosa è cambiato.
E ieri mattina le vetrine del negozio sono state tappezzate di manifesti che informano la clientela dell’inizio di una vendita promozionale su abiti da sposa e da cerimonia: niente di meglio: i mesi primaverili sono i più adatti per stabilire la data delle nozze.
«Lavoro dal 1959 – spiega Ceccotti – è arrivato il momento di andare in pensione, visto che ho 68 anni. I primi anni ho lavorato come commesso nell’ingrosso dei fratelli Nardini, vendevano biancheria e tessuti». Nel 1975 si è messo in proprio, ha aperto un negozio in via Primo Maggio dove ha cominciato a farsi conoscere e a crearsi una vasta clientela in Valdera e non solo. Nella sede attuale Alessandro si è trasferito dal 1985, ristrutturata e trasformata nella “veste” che si può ancora vedere nel 2004 e specializzandosi sempre di più negli abiti per sposi .
«La nostra vendita promozionale – spiega Ceccotti – i terminerà a giugno. Chiuderemo tra luglio e settembre, vedremo come andranno le cose. Dispiace chiudere ama non ci sono le condizioni per continuare. Mia figlia Alessandra, che è l’unica a seguirmi nel negozio, sta per diventare mamma per la terza volta. Considerato il periodo di crisi, le tasse e quanto è colpita la categoria, ho deciso di andare in pensione». Poche parole per il commercio pontederese, evitando qualsiasi polemica. «È cambiato molto negli anni, si è ridimensionato anche nella qualità. A parte pochi commercianti, come Divo che ha aperto recentemente in corso Matteotti e ha fatto un bel lavoro, questa è diventata una piazza per catene commerciali. Ha perso così di immagine e di qualità». Cosa verrà al posto di “Alessandro”?. «Vedremo nel tempo».
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