Finanza
Libro-testamento di don Livio
Sabato la presentazione nella cornice della sala parrocchiale di Santa Croce
SANTA CROCE. Ha visto la sua ultima pubblicazione pochi giorni prima di lasciare questa terra e, malgrado le sue precarie condizioni di salute, ha chiesto di andare avanti e presentare il suo volume secondo quanto stabilito dal programma, indipendentemente da cosa potesse essergli capitato. Rimane confermata dunque, per volontà della famiglia e per desiderio di tanti santacrocesi la presentazione del libro di monsignor Livio Costagli “Gli ozi di Fucecchio”, che ora può considerarsi a tutti gli effetti un vero e proprio libro-testamento dell’uomo e del sacerdote, per sabato prossimo 14 aprile alle 16 nella sala parrocchiale a Santa Croce sull’Arno.
Il libro è pubblicato da Fm Edizioni, con il coordinamento editoriale di Fabrizio Mandorlini. «Don Livio, giunto al vespro della sua giornata terrena, torna sulla riva dove la risacca dei ricordi gli rimanda la memoria di parole, di gesti e di episodi dell'infanzia, della giovinezza e ancora più della vita trascorsa ad Orentano e a Santa Croce – scrive nell’introduzione don Luciano Marrucci –. Riflessioni, nostalgie senza malinconie anche se traspare a volte il rimpianto per non poter stringere ancora ciò che mani stanche hanno dovuto abbandonare».
Ha scritto don Livio: «Con questo nuovo libro ho intenzione di rivedere e di completare quello che nel primo è stato omesso cambiando però la prospettiva. Per documentarmi mi sono avvalso di alcuni quaderni di memorie precedenti la mia ordinazione sacerdotale e in particolare dei cinque volumi del Bollettino Parrocchiale “Santa Croce”. Da questi volumi e da queste memorie, ho preso quello che ho creduto più interessante. Rileggendo e scorrendo tutte quelle pagine mi è sembrato di rivivere di nuovo, tutto d’un fiato, i tanti momenti belli e le tante emozioni da me vissute. Emozioni che non sono solo mie, ma di tutta la comunità santacrocese, molti dei quali hanno segnato la storia recente di questa amata parrocchia e cittadina. Sono scorsi davanti ai miei occhi tanti volti di persone che hanno fatto del bene, tante situazioni che, giorno dopo giorno, hanno fatto crescere Santa Croce sull’Arno e di cui sono stato per tanti anni testimone».
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