Finanza
In un anno cinquecento pellegrini
L’identikit di chi sceglie l’ospitalità offerta dalla Misericordia, c’è anche chi è arrivato con l’asino
SAN MINIATO. Quasi 500 pellegrini in un anno: 481 per l’esattezza. Sono quelli ospitati nell’arco del 2011 della Misericordia di San Miniato Basso, che da alcuni anni mette a disposizione alcuni dei propri locali per i viandanti in marcia lungo la Via Francigena.
La Misericordia è una delle due strutture a San Miniato impegnata nell’accoglienza ai pellegrini, insieme al convento di San Francesco che per 30 euro offre pernottamento, lenzuola pulite, cena e colazione. «Il nostro è un servizio molto più spartano. Per questo non chiediamo niente, anche se un’offerta è sempre gradita – spiega Mario Giugni, responsabile dell’accoglienza alla Misericordia –. Abbiamo solo una stanza con quattro letti, ma all’occorrenza possiamo anche posizionare fino a 12 materassi all’interno della cappella, o montare all’esterno una tenda della protezione civile con due box doccia».
Fra i pellegrini in transito, italiani e stranieri si dividono equamente il totale degli arrivi. «Tanti provengono dal Nord Italia – racconta Giugni –. Dal Veneto soprattutto, anche se non mancano i toscani. In generale, però, gli italiani si concentrano tutti tra primavera ed estate, quando è meglio prenotare in anticipo, mentre gli stranieri si distribuiscono nell’intero arco dell’anno, senza badare troppo al freddo o al maltempo. Sono soprattutto francesi e tedeschi, seguiti dagli spagnoli, anche se abbiamo avuto perfino brasiliani, neozelandesi, australiani. Abbiamo anche un professore statunitense che ogni anno porta una decina di studenti per fare un tratto della Francigena».
In tanti, soprattutto gli italiani, scelgono la Toscana come base per il viaggio verso Roma. «Molti raggiungono Lucca col treno per poi proseguire a piedi – racconta Giugni –. In genere, chi arriva da noi ha già passato una notte ad Altopascio e riparte per arrivare a Gambassi. Sono in aumento, però, anche quelli che scelgono proprio la stazione di San Miniato come punto di partenza». E poi ci sono i casi più particolari, come la signora partita dal nord della Francia, passata da San Miniato in agosto, e arrivata a febbraio a Gerusalemme, come annunciato in una cartolina inviata alla Misericordia. Senza dimenticare la coppia di francesi arrivati con 5 figli e 2 asini, o le tante famiglie con bambini di pochi mesi.
«Chi arriva sa come muoversi, anche se cerco comunque di fornire indicazioni e consigli», aggiunge Giugni, che negli anni, un pezzo alla volta, si è fatto tutta la Francigena da Canterbury fino in Puglia. Un fenomeno in crescita, se si considera che dal Giubileo del 2000 ad oggi la Misericordia ha accolto in tutto 2.440 pellegrini, di cui 481 nel solo 2011, 15 in più rispetto al 2010.
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