Il dolore
Il vecchio frantoio apre al pubblico ma non sarà museo
BUTI. Il vecchio frantoio Rossoni riapre al pubblico, anche se sembra definitivamente tramontare l’idea di trasformarlo in un museo permanente dedicato alla civiltà contadina. Non ci sono risorse...
BUTI. Il vecchio frantoio Rossoni riapre al pubblico, anche se sembra definitivamente tramontare l’idea di trasformarlo in un museo permanente dedicato alla civiltà contadina. Non ci sono risorse adeguate .
«Le aperture - spiega l’ assessore alle politiche culturali Isa Garosi - sono garantite dall’associazione Rerum Natura, che da convenzione con l’Unione Valdera ha l’incarico di gestire il circuito museale del territorio. Per il futuro stiamo valutando il da farsi: l’ipotesi più probabile è che il frantoio possa diventare un polo espositivo per mostre temporanee». La marcia indietro rispetto al progetto del museo permanente, avanzato dalla passata amministrazione comunale, si spiega in termini economici e di opportunità.
«Di musei della civiltà contadina ne esistono già molti - dice in proposito Garosi - e farne un altro a Buti ha poco senso, a meno che non lo si voglia allestire con sostanziosi investimenti. Potremmo allora utilizzare quello spazio per mostre temporanee, capaci comunque di raccontare storie ed esperienze del territorio. Una prima idea, che molto probabilmente sarà realizzata a breve, è una mostra interattiva sul maggio butese, a cura della Compagnia del Maggio».
Nel frattempo il frantoio Rossoni apre al pubblico per turisti e scolaresche.
L’associazione Rerum Nautura ha già garantito l’apertura gratuita per questa domenica 15 aprile, e per i due sabati successivi 21 e 28 aprile,con orario 10 -13 e 15.30-18.30. Gruppi e scolaresche possono inoltre prenotare aperture straordinarie, sempre gratuite, contattando l’associazione Rerum Natuara al numero 0587/507035. Già alcune classi sono state in visita al frantoio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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