La manifestazione
Unione dei Comuni, dibattito aperto
Il progetto discusso in consiglio a San Miniato, tanti i dubbi sollevati dai banchi del Pdl
SAN MINIATO. La prima discussione tra le forze politiche si risolve in una fumata nera per la futura Unione dei Comuni del Valdarno. Arrivava in discussione, nel consiglio comunale di San Miniato, il documento Pd per il via libera all'operazione, che avrebbe aperto la strada alla creazione del nuovo ente chiamato a far collaborare le quattro amministrazioni del comprensorio.
Il testo, che arriverà identico negli altri 3 consigli comunali, impegnava «il sindaco e la giunta ad attivare tutte le procedure, di concerto con gli omologhi di Castelfranco, Montopoli e Santa Croce, e a predisporre gli atti necessari per addivenire al più presto alla costituzione dell'Unione». Un via libera ufficiale, rinviato però al prossimo consiglio, soprattutto per la posizione espressa dal gruppo Pdl. Posizione sfumata, per la verità, che andava dalla richiesta di una valutazione preliminare fino all'aperta contrarietà all'operazione.
«Finalmente ne parliamo in un consiglio comunale – ha detto il capogruppo Roberto Ferraro – perché fino ad ora sembrava fosse argomento privato di alcuni partiti. Molti i dubbi: non sappiamo, per esempio, quale sarà la rappresentatività delle minoranze all'interno del nuovo organo. Senza dimenticare la posizione che gli altri Comuni hanno assunto su questioni come il liceo o il Giudice di Pace».
Molto più critica, invece, sempre dai banchi del Pdl, la posizione di Carlo Corsi: «Sono contrario – ha spiegato – perché i cittadini sono stufi di tutti questi enti, che alla fine si traducono solo in un aggravio di costi senza alcun beneficio». Di «passaggio obbligato» ha parlato invece Laura Cavallini di Sel, «soprattutto in vista della futura scomparsa delle Provincie. Al tempo stesso, però, occorre entrare nel merito di questa Unione: capire quali saranno i temi da affrontare e gli strumenti di democraticità al suo interno». «Perché è sbagliato snobbare l'importanza della rappresentatività», ha aggiunto Fabio Corsi dei Comunisti Uniti. «La nostra mozione si inserisce in un percorso già avviato – ha ricordato il capogruppo Pd Simone Giglioli -. Dobbiamo avere la forza di affrontare tutte le questioni in un'ottica comprensoriale, a prescindere dalle diverse posizioni che i Comuni possono avere». (g.p.)
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