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«Le case popolari? Prima ai bientinesi»

«Le case popolari? Prima ai bientinesi»

BIENTINA. Susini viene a farci visita in redazione, poco prima di partire per Bergamo, in vista della manifestazione della Lega Nord con cui gli attivisti, armati di scope, chiederanno pulizia nel...

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BIENTINA. Susini viene a farci visita in redazione, poco prima di partire per Bergamo, in vista della manifestazione della Lega Nord con cui gli attivisti, armati di scope, chiederanno pulizia nel movimento politico. La situazione è delle più gravi: i militanti di sezione sono in fermento a causa degli scandali finanziari che hanno scosso le fondamenta del partito fondato da Umberto Bossi. La Padania e l’impalcatura ideologica che sta dietro a questo toponimo, a cominciare dal federalismo, lo chiamano; e Susini deve correre, come al capezzale di un malato. «Sono venticinque anni che cerco di far valere le mie idee in politica», esordisce il potenziale primo cittadino. «Mi impegno affinché sempre più giovani si facciano avanti nel partito». Ovviamente, immancabile il riferimento alle turbolenze di questi giorni. «A differenza di altri, abbiamo dimostrato di avere una dignità e una coerenza di ferro, in quanto Umberto e Renzo Bossi si sono dimessi. E, proprio armati della nostra coerenza, il Carroccio si presenta a Bientina per dare una ventata nuova, un contributo prezioso in fatto di idee».

Uomo conciso e di poche parole, Susini. Ma anche concreto, in direzione dei bisogni del suo popolo. È inutile il “bla bla bla” della politica vuota, ci tiene a dire; l’importante sono i fatti. «Intanto, occorre una navetta che faccia la spola fra Bientina e Santa Colomba, oltre poi a un ufficio postale aperto uno o due giorni alla settimana a Quattro Strade. Questi provvedimenti serviranno a far diminuire la distanza fra il capoluogo e gli anziani che abitano nelle frazioni».

E poi, la casa. «Noi daremo la casa popolare solo a coloro che sono residenti nel comune di Bientina da almeno dieci anni, per evitare quel razzismo al rovescio di cui molti sono vittima. Prima i cittadini di Bientina», puntualizza.

«Incentivi all'agricoltura, potenziare i collegamenti con le frazioni, rilancio del commercio e dell'artigianato, netto taglio della spesa pubblica e degli sprechi. Sono questi altri punti cardine del mio programma elettorale. Dobbiamo favorire i prodotti a chilometro zero, favorendo così le nostre aziende e i nostri agricoltori. Una specifica attenzione sarà riservata proprio agli agricoltori in particolare difficoltà col governo Monti e continuamente vessati dalle tasse. L'idea – prosegue il candidato sindaco del Carroccio – è quella di rilanciare il commercio locale e favorire le piccole botteghe, fondamentali per la vita dei paesi. Dobbiamo valorizzare la difesa dell'ambiente, occorre una tutela del paesaggio sia in zona pianeggiante che in quella collinare. E potenziare i collegamenti con le frazioni, specialmente, quella di Quattro Strade».

(j.p.)

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