Il Tirreno

Pontedera

Fondazione Crv, il nodo rappresentanza

Il segretario Udc: «Invece di diminuire i membri dell’Organo di indirizzo si dimezzi il gettone»

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VOLTERRA. La politica guarda in casa della Fondazione Cassa di risparmio di Volterra. In vista del rinnovo delle cariche dell’ente, in agenda per la fine dell’anno, i giochi sono già entrati nel vivo. Movimenti che devono fare i conti con la scelta del Cda in carica di confermare la fiducia al presidente della Cassa di risparmio di Volterra Giovanni Manghetti e a tutta la squadra al vertice dell’istituto, di cui la Fondazione è azionista di maggioranza.

Il segretario provinciale dell’Udc Luca Titoni punta il dito sul disegno che mira a ridurre i membri dell’organo di indirizzo della Fondazione. «Dato che sembrerebbe confermato anche dalla presenza di un’apposita commissione, che starebbe studiando varie proposte, tra le quali quella di passare dagli attuali 18 membri a 12 – afferma Titoni –. E la cosa ancor più strana, se fosse confermata, sarebbe quella della volontà di “ridurre” la presenza proprio della città che dà il nome alla Fondazione e alla Cassa, Volterra, che dagli attuali due membri passerebbe a solo uno, praticamente l'equivalente di altri territori (Cecina) e al pari di pur significative associazioni».

Al segretario Udc suona strano. «Al di là del fatto che, mettere mano a un regolamento statutario proprio alla vigilia del rinnovo delle cariche, che avverrà alla fine di quest’anno, è alquanto discutibile. E qualcuno diceva che a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina. È inaccettabile una simile riconsiderazione alla luce dei cambiamenti politici che sono avvenuti a Volterra e in buona parte della Valdicecina alle elezioni del 2009. Dopo 63 anni di guida della sinistra, la città ha scelto la strada dell'alternanza di governo. E cambiare le regole del gioco a gioco iniziato non è proprio il massimo della correttezza».

L’Udc lancia la proposta del taglio del 50% del gettone di presenza che spetta ai consiglieri. «Se la volontà è quella di risparmiare, vista la crisi, la soluzione permette di confermare il numero dei consiglieri per una necessaria rappresentanza». E sottolinea Titoni: « L’impegno dovrà essere quello di coinvolgere il più ampio ventaglio di settori della città e del territorio al fine di trovare quelle soluzioni necessarie, pur se talvolta dolorose, al fine di avviare un percorso di ripresa e di creazione di posti di lavoro. Per fare questo occorre una città maggiormente unita, con persone che magari lavorino anche più che nel passato».

Manolo Morandini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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