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Di lotta e di governo Le contraddizioni di Sos sull’ospedale

VOLTERRA. Con una mano istiga l’associazione e la città alla protesta contro i tagli all’ospedale. Con l’altra si augura, a breve, la firma del protocollo socio-sanitario per scongiurare la chiusura...

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VOLTERRA. Con una mano istiga l’associazione e la città alla protesta contro i tagli all’ospedale. Con l’altra si augura, a breve, la firma del protocollo socio-sanitario per scongiurare la chiusura della struttura. Sono le 2 mani dello stesso corpo: quello di Sos Volterra, che ormai per tutti sul Colle è l’associazione “del sindaco” (era l’ex presidente prima di fare il salto in politica). A mettere in evidenza il dualismo e a smontarlo è Progetto Originario. «Delle due, l’una – dicono – o il protocollo già siglato dal sindaco fornisce garanzie e firmato quello non c’è motivo di manifestare, o non garantisce affatto il futuro della sanità in Valdicecina. In questo caso il 28 aprile la manifestazione promossa da Sos dovrebbe essere contro il protocollo, già accettato dal sindaco in sede di discussione col direttore Asl Damone». Po ricorda che nel documento non viene neppure citata la parola cardiologia (a breve l’accorpamento con medicina). «In consiglio chiedemmo al sindaco di fare emendamenti a tutela, ma non ce li approvò. Forse perché era già d’accordo con Damone, ma in pubblico preferisce cadere dalle nuvole. Suggeriamo a Sos di leggere il protocollo. È contraddittorio approvare un documento, e portarne uno, in piazza completamente diverso».

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