Il dolore
Consiglio comunale, ultima chiamata
Santa Maria a Monte, la seduta convocata su richiesta del prefetto dovrebbe tenersi a breve
SANTA MARIA A MONTE. Nuovo capitolo per la vicenda del consiglio comunale santamariammontese, paralizzato dal 14 marzo sul voto alla surroga del consigliere dimissionario Marco Massetani con la seconda dei non eletti Franca Giovannetti, il cui nome è balzato all’onore delle cronache dopo il rifiuto della prima papabile sostituta Sabrina Malacarne, anch'essa in quota Pd. Si attende a giorni, infatti, la notifica al sindaco della diffida del prefetto a procedere con il voto. Una comunicazione che, più che il primo cittadino, dovrà convincere i dieci consiglieri delle opposizioni, decisi ormai ad andare fino in fondo.
Dopo i tre consigli comunali indetti dal sindaco Turini in autonomia nelle settimane precedenti, se ne dovrà quindi svolgere un quarto, stavolta ordinato dalla prefettura di Pisa, per dare un’ultima definitiva prova dell’incapacità a procedere con i lavori del consiglio. Appuntamento che potrebbe realizzarsi già agli inizi della settimana prossima. Se anche questa volta, come probabile, il consiglio non darà prova di superare lo scoglio della surroga entro il termine di dieci giorni previsto dal Testo unico degli enti locali, si procederà quanto prima alla nomina di un commissario “ad acta”, che sbloccherà la situazione senza passare dal voto.
Esito scontato, malgrado non siano ancora sopite le speranze, da parte del centrodestra, di un’improbabile crisi vera e propria con tanto di scioglimento dell’assemblea. Indipendentemente dalla data in cui si svolgerà, dunque, il consiglio non dovrebbe serbare sorprese almeno sul fronte, granitico, delle opposizioni. Tutto questo malgrado una diplomazia sotterranea fra i vari gruppi consiliari i cui segni, in queste settimane, non sono mancati. Faccia di una medaglia che, sull'altro lato, mostra la forte tensione che in questo periodo investe tutta la politica e soprattutto la frazione di San Donato, in preda ad un furore che dalla questione del biogas si riversa, inevitabilmente, sui rappresentanti politici più legati alla località.
Parole di condanna in merito alla vicenda giungono da Sinistra Ecologia e Libertà, che parla tramite il suo segretario comunale Fabio Antichi. «La situazione in cui siamo piombati a seguito degli ostruzionismi è paradossale – dice –, tanto più considerando quanto la politica, intesa come governo del territorio, poco abbia a che fare con questa paralisi costruita su un atto assolutamente dovuto, formale, come è la surroga di un consigliere».
Nilo Di Modica
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