Italia
Mini-cinema e sala prove nella vecchia cripta
VOLTERRA. Dall'ex manicomio del Chiarugi a una vecchia cripta, i giovani volterrani stanno realizzando il loro quartier generale. All'associazione Lec (Libera espressione creativa) ci sono voluti...
VOLTERRA. Dall'ex manicomio del Chiarugi a una vecchia cripta, i giovani volterrani stanno realizzando il loro quartier generale. All'associazione Lec (Libera espressione creativa) ci sono voluti tempo e fatica per ripulire quello stanzone sotterraneo, e ora resta solo un ostacolo da superare, il più costoso: poi la nuova sede sarà pronta. «Si tratta di intervenire sulla scala che conduce al locale sotterrano – spiega il presidente dell'associazione, Nico Bruchi – un lavoro di poche settimane, che potrebbe però costare sui tremila euro. Non è un periodo facile per i soldi, siamo bloccati». Un grosso aiuto, i ragazzi lo hanno avuto dalla Vena di Vino, enoteca volterrana e proprietaria della cripta, che un tempo ha ospitato anche un laboratorio per l'alabastro. In tutto questo i principi ispiratori del Feng shui faranno la differenza nell’arredamento. «Il nostro progetto – continua Bruchi – prevede due locali: una sala prove, con un mini cinema per proiezioni riservate ai soci, e una "sala arte", nella quale vorremmo ricostruire un laboratorio ispirato alla cultura dell'alabastro». I ragazzi Lec se la stanno sbrigando da soli. «Nell'aiuto delle istituzioni speriamo poco – dichiara Bruchi – inoltre, nonostante un comodato d'uso di dieci anni, il luogo non ci appartiene, quindi preferiamo non sbilanciarci con le spese». Ad ogni modo, Bruchi sottolinea l'importanza di una realtà creata dai giovani e rivolta ai giovani come Lec: «Chiunque volesse darci una mano è sempre il benvenuto».
Filippo Bernardeschi
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