Il dolore
Impossibile portare un fiore sulle tombe
Lari: da cinque mesi una porzione del cimitero è inaccessibile. Lavori fermi perché il Comune non paga l’impresa
LARI. Da cinque mesi un intero settore di tombe (circa trecento) nel cimitero di Lari è inaccessibile. Le transenne impediscono ai cittadini di raggiungere le tombe dei propri familiari. Inutili le proteste di chi si vede negata la possibilità di prendersi cura come vorrebbe delle tombe di famiglia. Alle proteste il Comune ha risposto con un cartello duro da accettare ma che fotografa la situazione delle casse municipali. «A causa degli tagli del governo non è possibile intervenire», scrive il Comune. E il sindaco Mirko Terreni, a distanza di mesi da quel cartello, conferma che l’azienda ha abbandonato i lavori di ampliamento del cimitero in quanto il Comune non paga.
«Mi rendo conto del disagio causato – dice Terreni –, tuttavia, per motivi di sicurezza relativi al tetto pericolante, non potevamo rischiare che succedesse un incidente e abbiamo dovuto vietare l'accesso per garantire l'incolumità dei cittadini». Quanto tempo andrà avanti questa situazione? Se lo chiedono le famiglie che trovano il passaggio sbarrato.
«La situazione è spiacevole – ammette Terreni –, proprio perché crea disagi ai parenti dei defunti che si trovano in quella parte di cimitero. E di questo il Comune ne è cosciente, tanto che è considerato un intervento prioritario. Abbiamo i soldi in cassa e non possiamo utilizzarli a causa dei vincoli del patto di stabilità imposto dal governo. Oggi la situazione è questa. Ci auguriamo che presto il governo abbia la forza di allentare il patto di stabilità e dare la possibilità almeno ai Comuni con i conti in regola, come il nostro, di avere più disponibilità di cassa».
I cittadini sono un po’ spaventati dalla storia del cartello. In passato ne hanno visto un altro, scritto dall’ex sindaco Ivan Mencacci, in cui erano informati che il cantiere per l’ampliamento del cimitero era in abbandono in quanto la ditta che aveva vinto l’appalto poi non aveva rispettato i tempi contrattuali e il Comune era stato costretto a percorrere la strada della risoluzione del con contratto con conseguente azione legale.
Del resto, come a Lari sanno bene, l’ampliamento del cimitero è una questione che si trascina da molto tempo, addirittura da quindici anni.
Così come sono noti i problemi avuti da una specie di parcheggio sotto il cimitero oggi usato come un grande “magazzino” costruito e mai reso agibile a causa delle molteplici infiltrazioni d’acqua che si sono verificate a lavori conclusi. Nel 1997 per i lavori del parcheggio e dell’ampliamento il Comune aveva messo a bilancio 900 milioni delle vecchie lire.
Nella sezione ora chiusa il Comune aveva intenzione di spendere 590mila euro, progetto che fa parte del piano triennale delle opere pubbliche. L’intervento, però, non può essere realizzato.
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