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Pontedera

Dal Comune piena solidarietà a Pieroni

Dal Comune piena solidarietà a Pieroni

Su Facebook i “No inceneritore” postano i loro commenti: «Questi vogliono accenderlo a tutti i costi»

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CASTELFRANCO. «Ci fanno sempre dei bei regali, anche a Pasqua», commenta sarcastica Michela sul gruppo Facebook “No inceneritore”. «Non c’è nessuno che possa mettere fine a questo sperpero di denaro pubblico?», si chiede Luca. Fino ai più rassegnati, come Dimitri: «Questi vogliono accenderlo a tutti i costi quel coso» e «il ricorso al Tar non è servito a niente». Tante le voci che si rincorrono circa la presa di posizione della Provincia sul possibile ricorso al Consiglio di Stato, in base alle determine della dirigente dell’ufficio ambiente Laura Pioli. Un un fiume di commenti che dal mondo della politica sono rimbalzati anche su internet, vero megafono del fronte del “no”.

Meno informali i commenti dei politici, specie dopo il pronunciamento del presidente della Provincia Andrea Pieroni. «Posizione condivisibile al cento per cento, in linea con quelle votate e nel rispetto delle prime osservazioni fatte dal Tar nella prima udienza», dice il sindaco di Castelfranco Umberto Marvogli. Che per quanto riguarda il Consiglio di Stato, al cui giudizio Waste Recycling e Regione hanno annunciato di rimettersi già due settimane fa, precisa: «Valuteremo con gli avvocati gli eventuali passi da compiere. Attendiamo sereni, in ogni caso, il prossimo appuntamento di novembre, quello del ricorso contro l’autorizzazione». Parole che si affiancano a quelle dell’altro castelfranchese nonché assessore provinciale Graziano Turini, che denuncia un «disagio e una difficoltà condivise con Pieroni di fronte all’iniziativa della dirigente dell’ufficio. Determina che – si dice sicuro – sarà annullata».

Per il Comitato Antinquinamento la posizione con le determine provinciali si fa quantomeno curiosa: esclusi dai giudici del Tar da ogni prospettiva di ricorso al Consiglio di Stato (in merito alla sospensiva), si trovano adesso chiamati in causa proprio in quella sede dalla Pioli, che ha impugnato tutti e tre i ricorsi, accolti e non accolti che fossero. «Non ci resta che stare a guardare come evolverà la situazione – sostiene Aurora Rossi, presidente del comitato –. Siamo sconcertati dallo spettacolo di questa politica. Ci avevano detto che l’ufficio ambiente avrebbe partecipato al ricorso “come atto dovuto per difendere il suo operato”. Oggi ci sembra che s’inseguano interessi privati».

Accuse ribadite anche da Rifondazione, altro ricorrente che nei giorni scorsi aveva annunciato di proseguire in Consiglio di Stato. «C’è un’evidente scollamento fra la politica e gli uffici dell’ente i quali, peraltro, non hanno fatto una gran figura nella prima udienza del Tar, dato che due ricorsi sono stati accolti – afferma Giuseppe Novino, responsabile provinciale ambiente del Prc – Apprezziamo le parole di Pieroni al dirigente generale, ma viene da chiedersi se dalle decisioni che saranno prese sulle determine si trarranno tutte le dovute conclusioni».

Nilo Di Modica

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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