Il Tirreno

Pontedera

Signori, et voilà! Lo sciopero è servito

di Francesca Suggi
Signori, et voilà! Lo sciopero è servito

Nessun gazebo fuori dai locali nonostante l’ordinanza del sindaco. Adesione in massa alla protesta contro il Comune

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PONTEDERA. Un sorso amaro. Niente caffè e due chiacchiere “dehor” nel weekend pasquale. Corso Matteotti è un drittone lastricato, punteggiato da vetrine, gente che passeggia, piante ma nessun tavolino spunta davanti ai locali del centro in questo d-day – almeno sulla carta – dei gazebo.

Lo sciopero di protesta è riuscito: sono compatti i pubblici esercizi del cuore pulsante della città della Piaggio. Uniti per dare un segnale all’amministrazione contro tariffe del suolo pubblico tra le più alte in circolazione. «Non siamo mai stati così uniti, è un bel segnale da cui potranno nascere grandi iniziative», dice Manuel Gasperini dal bar “L’Angolo”.

Così, nonostante l’ordinanza del sindaco che permetteva di anticipare al weekend di Pasqua l’apertura delle strutture, nessuno lo fa.

Da una parte un grande sacrificio economico per gli imprenditori che grazie ai gazebo, in tanti casi, raddoppiano addirittura gli incassi. Dall’altra, in città viene meno un “servizio accoglienza” necessario, perché questo fanno i locali. Sono consapevoli di entrambe le cose i diretti interessati, ma la priorità adesso è farsi ascoltare dall’amministrazione. Dar voce a un settore che, come altri, sta scontando questo massacrante periodo di crisi generale.

«Mercoledì ci dovremmo vedere con l’amministrazione insieme ai vertici di Confcommercio per appianare gli attriti pregressi», aggiunge Gimmy Scatassa nella sua doppia veste di imprenditore al timone del bar “J&G” e presidente Confcommercio Valdera. È un momento storico per il mondo del commercio pontederese. Che mai come adesso si muove in maniera compatta. Mettendosi a disposizione del Comune con iniziative e allo stesso tempo chiedendo un supporto (con sgravi oppure incentivi) rispetto a tariffe del suolo pubblico, modalità di pagamento (il sindaco Simone Millozzi ha parlato di apertura), suolo pubblico in piazza del Teatro. Il gruppo di imprenditori da settimane, ormai, cerca un contatto col Comune. Prima come comitato spontaneo, poi “convogliato” in Confcommercio per poter interloquire con l’amministrazione. Confronto avvenuto nei giorni scorsi. «Non una questione di bandiera, quanto una scelta obbligata per poter far arrivare le nostre istanze al sindaco da parte di un’associazione riconosciuta», ci tengono a sottolineare. Sul tavolo del sindaco, a breve, anche un calendario di eventi per grandi e piccini, itinerante, proposto dai locali del centro.

Rispetto agli attesi gazebo, potrebbero spuntare all’orizzonte nel prossimo fine settimana. Le richieste per le concessioni sono arrivate in Comune. Intanto, tra i clienti domina sempre la stessa domanda. «Ma i gazebo quest’anno?». Dal bancone si scuote la testa. E si racconta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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