Il Tirreno

Pontedera

Pirogassificatore, è guerra tra “separati” in Provincia

di Manolo Morandini

Politici e tecnici divisi sul ricorso al Consiglio di Stato contro la sospensiva del Tar La dirigente Pioli dispone gli atti, il presidente Pieroni li giudica «inopportuni»

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CASTELFRANCO. Separati in casa. Con il presidente e la sua maggioranza che indicano una strada e il dirigente che guida in tutt’altra direzione. La vicenda del pirogassificatore mette a nudo le fratture interne alla Provincia, tra politici e tecnici. La dirigente Laura Pioli che dispone gli atti per il ricorso in appello al Consiglio di Stato, sulla sospensiva decisa dal Tar della Toscana, e dall’altra il presidente Andrea Pieroni che lo nega.

Un solco netto. Le determine della dirigente del Servizio ambiente della Provincia sono tutte dello scorso 3 aprile. Tre atti per quante sono le controparti che si sono rivolte al giudice amministrativo della Toscana per fermare l’autorizzazione a tempo determinato che l’ufficio diretto da Pioli ha rilasciato al progassificatore della Waste Recycling di Castelfranco. Si chiamano determine e sono di competenza dei dirigenti stando al Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali.

A chiarire le competenze è anche il secondo comma dell’articolo 26 dello Statuto della Provincia: «La legittimazione processuale della Provincia è attribuita al dirigente nelle materie di sua competenza». Chiarendo che può decidere «se avviare o no una lite, se resistere formalmente ad altra lite promossa da terzi, se comporla in via transattiva, se rinunziarvi, assumendo contestualmente i connessi impegni di spesa». Spesa che nel caso del ricorso al Consiglio di Stato è di 6mila euro, 2mila per ogni controparte a cui resistere.

La sponda politica è decisa ad attendere il giudizio di merito, che stando al calendario del Tar verrà discusso dopo l’estate. «Non ci sarà un ricorso della Provincia di Pisa al Consiglio di Stato contro l’ordinanza del Tar della Toscana che ha sospeso, in via cautelare, l’autorizzazione alla realizzazione in via sperimentale dell’impianto di pirogassificazione a Castelfranco di Sotto». Lo afferma il presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni. Che aggiunge: «Ho dato mandato al direttore generale di dare attuazione a questo indirizzo politico in quanto riteniamo inopportuno che la Provincia proponga ricorso in una fase del procedimento che è di natura cautelare».

La mossa della dirigente Pioli sembra spiazzare il presidente. Pieroni tra l’altro sottolinea che la scelta di non ricorrere in questa fase è: «Anche in conseguenza degli atti di indirizzo politico approvati dal consiglio e dalla giunta provinciali nel dicembre scorso». E conclude: «Le sentenze si rispettano e si attuano, per cui attenderemo la decisione del Tar della Toscana sul merito della vicenda, prevista il prossimo novembre».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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