Sicurezza
Nessuno investe nel fondo comune per l’ex Gaslini
La società Belvedere e il Comune cambiano strategia e pensano a ristrutturare in proprio i casolari della fattoria
PECCIOLI. Niente fondo comune di investimento per raccogliere sui mercati finanziari nazionale ed internazionale gli 85 milioni di euro necessari alla ristrutturazione del patrimonio immobiliare dell’ex fattoria Gaslini, diventata società agricola “Fondi rustici”, circa quaranta casolari e 900 ettari di terreno nella zona delle Serre sulle colline di Peccioli. La “Finev Sgr” costituita dalla Belvedere con la partecipazione di cinque banche locali è di fatto già stata chiusa, anche se il fondo comune era stato varato con l’ok della Banca d’Italia e della Consob con un iter costato alla Belvedere stessa diverse migliaia di euro.
La crisi economica ha influito sulla chiusura negativa di questo percorso, ha spiegato Renzo Macelloni, presidente di “Belvedere spa”, la società che gestisce la discarica di Legoli: i soldi spesi per “organizzare” la complessa operazione finanziaria saranno recuperati – secondo Macelloni – imboccando un’altra strada. Il Comune di Peccioli e Belvedere non vogliono rinunciare all’idea di dare un contributo allo sviluppo economico del territorio e alla creazione di lavoro specialmente in questo momento di crisi. Per cui il progetto di recupero dell’ex Gaslini resta in piedi. «Pensiamo di avviare il progetto con un approccio più legato al territorio: le risorse a disposizione non potranno essere quelle prospettate originariamente per il fondo e il progetto avanzerà necessariamente con tempistiche più dilatate», spiega Macelloni. Che aggiunge: «Tutto il valore aggiunto dell’operazione (dalla progettazione alla realizzazione e alla forza lavoro necessaria per il funzionamento delle strutture turistiche) rimarrà in ambito locale, realizzando così lo scopo principale perseguito dall’amministrazione comunale fin dalle sue origini».
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