Il dolore
Brindisi e taglio del nastro del Pip
Lavoria, il prossimo 28 aprile si inaugura la nuova cittadella dell’artigianato
CRESPINA. Cittadella polifunzionale. Aziende, uffici, studi professionali, artigiani, banca, supermercato, call center: il taglio del nastro adesso è scritto nella pietra e il 28 aprile alle 11 via con il brindisi inaugurale.
Qui Lavoria, uscita della superstrada Fi- Pi- Li in direzione Firenze: il direttore di Confartigianato Paolo Margheri e tutti i vertici dell’associazione saranno presenti insieme al sindaco Thomas D’Addona e a tutta la giunta al completo.
Di questi tempi più che mai un investimento di quasi 20 milioni euro che prevede un’ondata di 500 posti di lavoro complessivo, di cui 150 di nuova occupazione, è oro che cola.
«In questi momenti di crisi è una grande soddisfazione», sottolinea il direttore Paolo Margheri.
Praticamente tutto è prontonei comparti commerciali, direzionali e artigianali.
Delle realtà che certamente sbarcheranno a Lavoria, l'azienda Star Business di Ospedaletto, che aprirà in loco un call-center, avrà bisogno di una trentina di unità. Così anche un grosso supermercato del gruppo genovese Sogegross ha addirittura già avviato la ricerca di personale per magazzinieri, addetti agli scaffali, salumieri e tutto quel che ruota intorno a un grande centro di distribuzione.
Nel Pip traslocano anche attività nel campo dell'edilizia, falegnameria, estetica, metalmeccanica. In via di definizione le trattative con un centro benessere e una banca.
Dall'altra parte il sindaco Thomas D'Addona parla di un grande obiettivo raggiunto. «Quando mi sono insediato si trattava solo di un progetto su carta e adesso, con le difficoltà del momento, si sta raggiungendo un grande risultato».
Qualità, logistica, occupazione le tre parole chiave del polo di Lavoria.
(f.s.)
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