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Pontedera

Arrestati per rapina dopo un inseguimento

Arrestati per rapina dopo un inseguimento

I tre abitano a Cascine di Buti e Santa Maria a Monte: hanno ferito una pensionata a cui avevano strappato la borsa. Poco dopo sono stati bloccati dai carabinieri

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In trasferta dalla Toscana, dalla tranquilla Valdera, nel nord Italia, finiscono nei guai per aver preso di mira una povera anziana.

Due stranieri, che ormai da anni vivono tra Pontedera e Santa Maria a Monte, e un italiano, residente a Cascine di Buti, sono stati arrestati dai carabinieri di Conegliano per aver aggredito, ferito e rapinato una pensionata.

Si tratta del polacco Dawid Wroblewski, 20 anni, e del tunisino Ahmed Rahali, 22 anni, entrambi residenti nel comune di Santa Maria a Monte, anche se il secondo praticamente vive a Pontedera . E di Salvatore Cilino, 24 anni, di Buti. Tutti con precedenti di polizia giudiziaria, ma di solito finiti nei guai in Valdera e non certo come “pendolari del crimine”.

I tre, a bordo di un'auto che poi è risultata rubata a Noale ( in provincia di Venezia), hanno avvicinato un'anziana di 73 anni in una via del centro di Conegliano e l'hanno aggredita per sottrarle la borsa.

Il classico scippo degenerato in rapina, in quanto la vittima, che è stata strattonata, è rimasta poi ferita.

La donna ha riportato contusioni in tutto il corpo ed è stata medicata al pronto soccorso. I rapinatori in fuga sono stati notati da una pattuglia dei carabinieri che li ha inseguiti, costringendoli ad abbandonare la vettura.

Uno dei malviventi è stato subito arrestato, mentre gli altri due sono stati rintracciati e bloccati due ore dopo nelle campagne di Codogné (in provincia di Treviso), in seguito ad una vasta battuta cui hanno partecipato oltre venti carabinieri.

La borsetta, che conteneva 300 euro in contanti ed effetti personali, è stata restituita all'anziana. Tanta paura per la pensionata, che è stata subito soccorsa e in seguito ha potuto riavere le proprie cose.

Per lei non sarà facile dimenticare. I tre sono ancora in carcere. La notizia degli arresti è però subito arrivata nelle piccole comunità dove i tre vivono. Cilino, in passato finito al centro delle cronache per i furti nei bar e in particolare ai danni delle slot-machine (a dicembre è stato condannato in tribunale a Pontedera), è da poco diventato padre. Per i precedenti a suo carico era ricercato in quanto gli doveva essere notificato un provvedimento di soverglianza speciale di pubblica sicurezza.

Da alcuni giorni però non si faceva più vedere a Buti e ora se ne conoscono anche le ragioni. È probabile che si fossero trasferiti in Padania contando sull’appoggio di alcuni amici e poi sono rimasti coinvolti nel fatto di cronaca che li ha portati in carcere.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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