La manifestazione
Studenti in cattedra al palazzo dell’Onu
Da Palaia a Ginevra una delegazione della “Don Milani” accompagnata dal sindaco Alberto Falchi
PALAIA. A seguito dell’invito ricevuto dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro, agenzia specializzata delle Nazioni Unite, una delegazione di studenti delle classi terze e quarte, insegnanti e genitori della scuola “Don Lorenzo Milani” di Palaia, accompagnata dal sindaco Alberto Falchi, dal consigliere comunale Alessandro Bacci, dalla consigliera provinciale Paola Tacchi e dal presidente del consiglio d’istituto Ricci Sara, per due giorni ha preso la parola al palazzo dell’Onu a Ginevra, sede tecnica della massima organizzazione mondiale, dove 193 paesi discutono per migliorare i diritti dell’uomo, lo sviluppo del pianeta e per costruire processi di pace fra i popoli. I giovani ospiti hanno ben trattato l’argomento dei diritti confermando alle autorità internazionali la loro volontà di responsabilità, o meglio: di rispondere delle proprie azioni con capacità di scegliere, di distinguere il bene dal male, il giusto dall’ingiusto. Inoltre, hanno dimostrato la determinazione di rispondere anche della vita degli altri perché la responsabilità di ciascuno non finisce nel chiuso della propria coscienza, si estende sempre nella vita di relazione. Siamo responsabili in quanto viviamo con gli altri e per gli altri. Quando viene meno la responsabilità verso gli altri restano la complicità, l’ostilità, la discriminazione ed i rapporti umani si degradano, le persone, diventano mezzi non più fini. Solo la responsabilità – come hanno affermato i giovani studenti – garantisce il riconoscimento reciproco, la titolarità comune di diritti e doveri. La responsabilità è la spina dorsale della democrazia.
La responsabilità è lo strumento per liberarci dai condizionamenti espliciti e occulti, dai vuoti di diritti, dalla povertà materiale e culturale, dalla mancanza di lavoro e di opportunità.
Nel loro intervento il sindaco Alberto Falchi e la consigliera provinciale Paola Tacchi hanno speso poi parole di apprezzamento per il lavoro fatto dalle insegnanti Lucia Fabbri e Mariacristina Pecoraro, per il loro impegno nella costruzione di una società futura dove la città è arricchita – e non minacciata – dalle appartenenze diversificate, dalle particolarità e singolarità.
«Solo così facendo – ha detto il sindaco – le comunità future mostreranno il loro volto più vero, più amabile, più autentico. Le testimonianze in video e per scritto sono rimaste all’archivio delle Nazione Unite, che ha domandato di trattenerle per diffonderle come buone pratiche».
Il sindaco e la Provincia di Pisa sono stati invitati a partecipare all’assemblea delle Nazioni Unite il prossimo 12 giugno, e alle insegnanti è stato proposto di partecipare come docenti ai corsi di educazione presso il centro internazionale di formazione dell’Ilo a Torino.
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