Sicurezza
Nove pensionamenti ma solo due assunzioni
Continuerà ad assottigliarsi il personale del Comune di San Miniato Il sindaco Gabbanini ha presentato il bilancio di previsione appena approvato
SAN MINIATO. Continua ad assottigliarsi il personale del Comune di San Miniato. Nove pensionamenti in arrivo, senza possibilità di un ricambio per il blocco delle assunzioni. In entrata solo due persone in più, tra cui un nuovo dirigente, per un totale complessivo di 181 dipendenti, che graveranno sul bilancio 2012 per circa 7 milioni di euro. È il quadro tracciato dall’assessore Gianluca Bertini, che ha illustrato insieme al sindaco e ai colleghi di giunta i punti chiave del bilancio di previsione di quest’anno, approvato a maggioranza nel consiglio comunale del 30 marzo. «Voglio esprimere il mio apprezzamento per i nostri dipendenti – ha detto Bertini – che nonostante le difficoltà riescono comunque a garantire i servizi». «È bene ricordare – ha aggiunto il sindaco Vittorio Gabbanini – che il costo per i dirigenti, dal 2008 ad oggi, è passato da 360mila euro a 270mila. Proprio in un momento come questo i cittadini si aspettano molto dai nostri uffici».
I numeri. La manovra 2012 muoverà a pareggio oltre 23 milioni di euro, di cui 18 per la parte corrente e 6 per quella in conto capitale. Fra le entrate chiamate a sostenere il bilancio, il Comune prevede di incassare 1,6 milioni per gli oneri di urbanizzazione e 600mila euro per le sanzioni al codice della strada, in linea con quanto incassato nel 2011. «La manovra – ha detto l’assessore Bertini – ha tenuto conto della forte riduzione dei trasferimenti da parte dello Stato, che per quest’anno ammonta a oltre 2 milioni di euro».
Come cambiano le tasse. Il minor gettito statale sarà coperto almeno in parte dall’introduzione dell’Imu, la nuova imposta che sostituisce la vecchia Ici reintroducendo la tassazione sull’abitazione principale, per la quale il Comune ha mantenuto l’aliquota allo 0,40%. Aumenta, invece, da 0,76 a 0,86% l’aliquota su seconde case, aree fabbricabili, attività produttive o commerciali e terreni agricoli. «È opportuno sottolineare, però – ha detto Bertini – che il 50% dell’aliquota ordinaria va direttamente allo Stato: salvo correttivi, quindi, i Comuni avrebbero un ulteriore minor gettito rispetto all’Imu 2011». Le aliquote Irpef, invece, vengono rimodulate con una diversificazione progressiva in 5 fasce di reddito, prevedendo l’esenzione per chi è al di sotto di 10mila euro. Aumento del 3,3% anche per la Tia, in base alla percentuale di rivalutazione Istat.
Tariffe e servizi. Restano invariate, invece, tutte le tariffe per i servizi a domanda individuale, con la conferma dei capitoli di spesa dello scorso anno: 1 milione e 690mila euro per i servizi sociali e le politiche abitative, 1 milione e 980mila per i servizi scolastici, 173mila per il trasporto pubblico locale e 70mila per le agevolazioni sulla Tia.
Cultura e promozione. Vengono riconfermate, dopo il pesante taglio di due anni fa, anche le risorse per il settore cultura, pari a 380mila euro. Scende, invece, da 200mila a 150mila la quota del Comune destinata alla fondazione San Miniato Promozione.
L’appello del sindaco. «Abbiamo avuto un occhio di riguardo per il territorio, soprattutto per le fasce più deboli – ha commentato il sindaco Gabbanini –. Adesso, però, occorre allentare la morsa fiscale sulle aziende: se non aiutiamo la ripresa del lavoro i Comuni saranno sempre più in difficoltà a rispondere a tutte le richieste di aiuto che arrivano dai cittadini».
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