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Fiom, sciopero in Piaggio con blocco dei binari

Fiom, sciopero in Piaggio con blocco dei binari

PONTEDERA. Un quarto d’ora sui binari. E tre ore a braccia incrociate. Gli operai della Piaggio sono scesi di nuovo in strada. Alla testa del corteo la Rsu Fiom. Ancora una volta per dire no all’aboli...

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PONTEDERA. Un quarto d’ora sui binari. E tre ore a braccia incrociate. Gli operai della Piaggio sono scesi di nuovo in strada. Alla testa del corteo la Rsu Fiom. Ancora una volta per dire no all’abolizione dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori ma anche per contrastare l’impianto della riforma del mercato del lavoro annunciata dal governo Monti. Si sono fermati anche alla Tmm. Gli operai dell’azienda che si trova nelle vicinanze della fabbrica della Vespa si sono uniti al corteo dei piaggisti. Mentre in contemporanea allo stabilimento Continental di Fauglia i colleghi metalmeccanici sono scesi in strada a fare volantinaggio. Le adesioni hanno sfiorato l’80%.

«Nonostante si parli di aperture da parte del governo sulla riforma – afferma Massimo Cappellini della Rsu Fiom in Piaggio – gli operai hanno voluto ribadire il loro no all'abolizione dell'articolo 18. E unirsi a una lotta che sta crescendo in tutta Italia». Buona l’adesione: «le linee dello stabilimento 2 Ruote si sono pressoché fermate e alle Meccaniche si è lavorato con difficoltà solo su una linea».

Alla Tmm la scelta di unirsi alla protesta è stata meditata e condivisa sia dai rappresentanti Fiom-Cgil che Fim-Cisl. «Condividiamo tutte le ragioni – dice Cristina Parola –, ma siamo in cassa a rotazione e dobbiamo prestare attenzione a non sacrificare troppo gli operai per non mettere a rischio la maturazione dei ratei di ferie. Immaginiamo che cosa potrebbe succedere in fabbriche come la nostra con i licenziamenti per ragioni economiche e i nuovi ammortizzatori sociali».

A Fauglia è il delegato Fiom Marco Comparini a dar voce alla protesta. Qui è durata due ore ed è stato fatto volantinaggio lungo la via Emilia, causando rallentamenti ma nessuno stop alla circolazione. «Per gli interinali non c’è una virgola in quella riforma, neppure un tetto all’impiego in rapporto al personale fisso – dice –. Nella nostra fabbrica in passato si è arrivati ad impiegarne 450 a fronte di mille fissi».

E il segretario provinciale Fiom, Marcello Franchi annuncia: «Salvo novità nei prossimi giorni continueremo a far sentire la nostra voce».(m.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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