Attenzione
Decine di progetti per Cascina-partecipa
Tante le richieste presentate dai cittadini dopo gli incontri nei vari paesi. Saranno scelte e poi finanziate alcune idee
CASCINA. La proposta di Solange di realizzare un centro dove le famiglie possano incontrarsi, condividere bisogni e servizi piace a 21 persone. Quella di creare un percorso-vita immerso nel verde che unisca Cascina a Navacchio interessa a 4 residenti mentre qualcun altro sta pensando di fondare un’associazione di astrofili e costruire un osservatorio.
C’è poi chi si batte per una piscina riabilitativa all’interno dei Remaggi, chi vota per un nuovo palazzetto dello sport e chi ipotizza una riqualificazione del manto stradale di via Fosso Vecchio. Se ne parla sul sito di “Cascina Partecipa”, il progetto con il quale l’amministrazione mette a disposizione della popolazione un milione di euro. Mai prima d’ora un Comune aveva investito tanto, aveva scommesso tanto su una piazza virtuale dove tutti, se lo vogliono, un po’ sulla scia degli speakers corner londinesi di Hyde Park, possono far valere la propria opinione.
In primis la partecipazione. Il futuro è dietro l’angolo ed il percorso che coinvolge il territorio nelle scelte di indirizzo politico prima e pratico poi è in pieno fermento. Messo in atto grazie anche ad un finanziamento di 45mila euro della Regione Toscana, questa sorta di referendum potenziale sta raggiungendo il clou proprio in questi mesi. «Le questioni al centro dell’agorà pubblica – specifica l’assessore al bilancio Paola Baglini – riguardano gli investimenti che fanno parte del titolo 2. Le spese, insomma, che equivalgono ai beni strutturali come le fognature, gli edifici scolastici, i parchi pubblici, tanto per fare qualche esempio. Le proposte che avranno ottenuto maggiori preferenze diventeranno realtà».
Suggerimenti. Decine le idee inviate, i dubbi e le riflessioni legate a queste tematiche. Centinaia le persone, oltre 500, che hanno partecipato alle assemblee pubbliche di presentazione dell’iniziativa, svoltesi dal 5 marzo in varie zone strategiche del territorio. E migliaia, in teoria tutti gli abitanti, le teste che ne discuteranno. Step by step. Perché diverse sono le fasi di articolazione del bilancio partecipativo. «Il processo coordinato dal Centro Studi Democrazia Partecipativa e dall'Università di Pisa, con la collaborazione dei funzionari comunali – entra nel merito Baglini – ha previsto la definizione del calendario, delle regole e dei contenuti, il coinvolgimento delle associazioni e dei gruppi, la costituzione di un comitato di garanzia e il campionamento della popolazione».
Le modalità. Il campione rappresentativo di 80 cittadini è stato estratto a sorte tra i residenti maggiori di 16 anni, di ogni categoria sociale. A questo si aggiungeranno poi i cittadini che avranno formulato le proposte più condivise e, insieme, formeranno tavoli di discussione. Così, superato il periodo dell’informazione, eccoci a quello delle proposte che terminerà definitivamente il 10 aprile. La ricerca del consenso e la libertà di esprimere la propria opinione sono allora i due binari sui quali corre parallela la traccia di questa strada che guarda avanti. Fino al traguardo del 2013, quando i progetti più votati saranno inseriti nel piano degli investimenti. Un traguardo che può eliminare gli errori e gli intoppi del passato e correggere il tiro o affinare proposte già stabilite.
Faccia a faccia. «Sta per iniziare – continua l’assessore – una fase dialogico-deliberativa. Il primo appuntamento è fissato per sabato 14 aprile a Santo Stefano Macerata. Ci saranno incontri di lavoro con i cittadini proponenti e con quelli estratti a campione che procederanno all’analisi delle ipotesi raccolte e alla scelta di quelle da sottoporre alla valutazione degli uffici comunali e dunque al consenso della cittadinanza».
Una persona, un voto. Ma c’è di più. Il percorso ha un sito internet e una pagina Facebook dedicata dove lanciare le idee, sottolineare il proprio gradimento e lasciare tanti messaggi in bottiglia, tra le onde del web, per trovare una rotta di navigazione comune. Come dire, tanti giocatori, una sola partita. Per chi però non fosse proprio a suo agio sul pc ma volesse comunque cogliere l’occasione e aderire all’impegno, sparsi nelle frazione cascinesi ci sono anche 25 punti di raccolta. Dalle farmacie ai giornalai, queste urne aspettano solo cittadini pronti ad incentivare l’ago della bilancia di questo meccanismo: il senso civico.
«Come Comune – conclude Baglini – non facciamo il tifo per nessun progetto specifico. Per noi sono tutti ugualmente importanti. Quello che conta invece è seguire passo dopo passo l’iniziativa, che coinvolge veramente i cittadini e spazia a 360 gradi». Perché la rivoluzione è alle porte e fa rima con democrazia e partecipazione.
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