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Costretti tra sporcizia e eternit Blitz in due strutture per cani

Costretti tra sporcizia e eternit Blitz in due strutture per cani

Tutto è cominciato da un esposto degli animalisti: scoperte vicino al centro gabbie sporche e malsane Un animale privo di microchip è stato portato via per le precarie condizioni igienico-sanitarie

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VOLTERRA. Cani costretti in gabbiotti sporchi di escrementi, stretti, malsani. In alcuni casi, le bestiole sono tenute in baracche costruite con materiali di fortuna, tra cui eternit. Usato sia come copertura che sparso a terra e sbriciolato. Ecco quello che si trovano davanti agli occhi, lungo il vecchio binario della ferrovia (verso San Lazzaro) e sotto le mura storiche del Bastione, gli animalisti di Volterra: una situazione vista e denunciata attraverso un esposto presentato dall’Anpana (Associazione nazionale protezione animali, natura, ambiente), in collaborazione con i volontari di Dav, Legambiente e Gavol. L’esposto fa scattare un vero e proprio blitz delle forze dell’ordine in questi due mini lager: partecipano i carabinieri, i vigili urbani congiuntamente con la Asl e il Comune di Volterra. A due passi dal centro. «Abbiamo visto uno scenario drammatico, difficilmente compatibile con le disposizioni della legge regionale 59 del 2009 e il suo regolamento di applicazione, che stabilisce criteri precisi e chiari per la tutela e il benessere degli animali», fanno sapere dalle associazioni. «Addirittura un cane è stato sequestrato – continuano – per le precarie condizioni igienico-sanitarie e di salute in cui versava, disidratato con febbre e forte gastroenterite. Era pure privo di microchip». La situazione appare paradossale anche per i ricoveri di fortuna allestiti. Si parla di baracche accatastate in modo precario e pericoloso, specie in un sito, sopra un dirupo scosceso, potenzialmente a rischio di frana. Inquietante la presenza dell’eternit, come copertura delle catapecchie ma anche a terra spezzato e sbriciolato, pericoloso per chiunque si trovi a passare dal sentiero appena sotto il parco pubblico “Il Bastione”, frequentato da bimbi, ragazzi e turisti. Da sottolineare la vicinanza non solo alle belle mura storiche, ma anche alle Fonti di Docciola, uno dei luoghi culturali simbolo della città. Oltre a una diffusa situazione di degrado ambientale, una discarica di oggetti e pezzi di plastica, vetro, scatolette di cibo sporche ammucchiate, metalli e rifiuti speciali come bombole del gas. Nell’altro sito, alla vecchia stazione ferroviaria, erano presenti, sempre in recinti, galline e colombi. Attualmente, in seguito all’ispezione di martedì sono in corso gli accertamenti per stabilire gli illeciti che, se saranno riscontrati, dovranno portare all’ordinanza di demolizione delle stamberghe, e, in caso di abuso edilizio, allo smaltimento dei rifiuti pericolosi e alla messa a norma dei recinti per il ricovero degli animali. «Ringraziamo le forze dell’ordine, il Comune, l’Asl e tutti soggetti che hanno contribuito all’operazione. Continueremo a seguire la situazione affinché la legalità venga ripristinata, disposti a costituirsi parte civile in caso di conferma di reato», chiudono le associazioni.

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