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Conciatori: iscrizione dimezzata

Conciatori: iscrizione dimezzata

Il Consorzio di Ponte a Egola taglia del 50% la quota agli associati

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PONTE A EGOLA. Un segnale in tempi di austerità. è quello che prova a dare il Consorzio conciatori di Ponte a Egola ai propri associati. Un taglio deciso alla quota annuale di iscrizione. «Abbiamo alleggerito i costi della nostra struttura – spiega il presidente Attilio Gronchi –. E così possiamo offrire ai soci la possibilità di versare una quota che è di circa la metà rispetto agli anni scorsi».

La cifra è così calcolata: mille euro di quota fissa più una voce variabile che si ottiene moltiplicando 20 euro per il numero di azioni possedute in Cuoiodepur, il consorzio che gestisce l’impianto di depurazione a servizio delle concerie di Ponte a Egola e San Romano. «Una soluzione – sottolinea Gronchi – che ci permette anche di allineare la spesa in capo alle aziende a quella dell’Associazione conciatori di Santa Croce sull’Arno». Un modo per continuare a carezzare l’idea dell’associazione unica con i colleghi della sponda destra dell’Arno.

I due sodalizi sembrano orientati a un maggior dialogo e soprattutto alla pianificazione di un’unificazione futura. L'Assoconciatori, per questo, sarebbe pronta a “cedere”, nei prossimi mesi, ai “cugini” di Ponte a Egola uno dei propri uomini di punta, ovvero il vicedirettore Aldo Gliozzi, il braccio destro di Piero Maccanti. Gliozzi sarà probabilmente nominato direttore dal prossimo presidente del Consorzio Conciatori , colui che subentrerà al posto di Attilio Gronchi.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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