Proteste
Arrivano anche le disdette e il resort non assume
Il nuovo balzello fa “le prime vittime” tra le strutture alberghiere di Pontedera Un cliente: avevo prenotato per 10 persone, quando l’ho saputo ho scelto altro
PONTEDERA. Perchè sborsare una cinquantina di euro in più per far dormire a Pontedera i parenti che vengono dalla Sicilia. Invece dell’affittacamere a due passi dal centro già prenotato a marzo, arriva un’improvvisa inversione di marcia che si chiama disdetta. Così nel country resort le 2 assunzioni estive previste saranno “annullate” - per pareggiare in qualche modo i conti – da questo balzello turistico. L’introduzione della tassa di soggiorno fa le “prime vittime” nella città della Piaggio.
Mi dispiace, prenoterò altrove. «A fronte della richiesta di aumento della cifra precedentemente concordata, dovuta all’introduzione della tassa, sono costretto a dare disdetta delle prenotazioni conconcordate per il 26 maggio». Sono parole che pesano come macigni quelle che arrivano all’affittacamere Il Chiesino, da un dipendente dell’aeronautica in forza a Pisa: lui vive a Pontedera e per la comunione della figlia, a fine maggio, aveva organizzato il soggiorno di tutti i familiari provenienti dal Sud.
«La titolare del bed and breakfast mi ha comunicato questa novità lo scorso 4 aprile e immediatamente le ho chiesto la disdetta per 10 persone, chiaramente prenoterò in altre strutture in comuni limitrofi dove non è applicata una tassa del genere», replica secco. L’uomo è dispiaciuto. «La signora del Chiesino era stata veramente gentile, però non posso fare altrimenti. Al di là che non condivido una tassa del genere per Pontedera, ovviamente se posso trovare un modo per risparmiare anche 50 euro lo faccio, con pochi chilometri di distanza».
Niente assunzioni quest’estate. Degli Azzoni sta preparando 31 lettere da inviare ad altrettante persone che avevano fatto domanda alle Sodole per i due posti estivi part time: pulizie e ristorante. In qualche modo, per pareggiare le uscite legate alla tassa, la struttura deve fare a meno di questi due posti. «Non avrei voluto fare questa scelta, ma diventa obbligata. Mi dispiace non poter dare due opportunità di lavoro ai tanti giovani che ci avevano scritto», chiude.
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