Il Tirreno

Pontedera

Tribunale, c’è incertezza sul futuro

PONTEDERA. Ancora incertezza sul futuro della sezione distaccata del tribunale di Pontedera. Dell’ipotesi di una eventuale chiusura si è parlato in un incontro che si è svolto a Roma e che è stato...

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Ancora incertezza sul futuro della sezione distaccata del tribunale di Pontedera. Dell’ipotesi di una eventuale chiusura si è parlato in un incontro che si è svolto a Roma e che è stato aggiornato al 12 aprile. In particolare si è parlato dei criteri da adottare per la mobilità del personale che lavora in uffici che saranno chiusi. I sindacati saranno chiamati a sottoscrivere un accordo con il Ministero che comunque ha intenzione di mandare avanti la riforma geografica giudiziaria e quindi si chiudere la maggior parte delle sezioni distaccate. Nell’incontro si è parlato, per quanto riguarda Pontedera, dei carichi di lavoro del tribuna lino che si trova, così come Empoli e Viareggio in Toscana e altre realtà delle Marche e del Lazio, in un’area con un importante polo industriale. Al momento, dunque, non c’è alcuna indicazione precisa. Se dovesse essere adottato il criterio del bacino di utenti per decidere quali sezioni distaccate chiudere, Pontedera sarebbe a rischio in quanto è punto di riferimento per un’area con poco più di duecentomila abitanti. Il sindaco di Pontedera, Simone Millozzi, è stato messo a conoscenza dell’ipotesi di una chiusura del tribuna lino già da alcune settimane e, come abbiamo già scritto nei giorni scorsi, sta cercando di avere riscontri ufficiali che per ora non sono arrivati. La situazione delle sezioni distaccate è stata valutata da un gruppo di lavoro ministeriale incaricato di esaminare le situazioni poco rispondenti alle reali esigenze del servizio giustizia.(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze