Il Tirreno

Pontedera

Il “Pesenti” lanciato verso l’Europa

Il Ministero dell’Istruzione ha fatto debuttare a Cascina i nuovi metodi d’insegnamento delle lingue straniere

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CASCINA. L’istituto superiore “Antonio Pesenti” proiettato sempre più verso l’Europa e l’apprendimento delle lingue straniere. Nella scuola cascinese si è svolta infatti una due-giorni nazionale, patrocinata dal Ministero della Pubblica istruzione, dal titolo “Networking Clil - Collecting our Best Practices”, che ha visto la proposta, come spiega l’assessore e docente Fernando Mellea, «di nuovi metodi di insegnamento delle materie tradizionali in lingua straniera». In pratica, il Ministero sta cercando di collaudare e mettere alla prova tecniche e metodologie per far sì che i nostri studenti colmino un gap linguistico molto forte nei confronti dei loro colleghi d’oltralpe. «Bisognerebbe conoscere almeno due lingue oltre alla propria», entra nel merito il direttore del dipartimento Dgai Miur, Marcello Limina. «C’è la volontà di avviare un sistema di riferimento di learning-mobility per raccogliere una sfida culturale e sociale: in Italia poche persone sanno esprimersi correttamente in un idioma straniero. Durante la mia esperienza a Bruxelles, invece, ho constatato come i giovani italiani, magari figli di funzionari o di personale diplomatico, fossero in grado di apprendere almeno due lingue oltre alla propria: quella del Paese in cui erano e quella che imparavano a fianco dei loro colleghi nelle scuole. C’è quindi da accelerare fortemente sul versante linguistico, nel quale occorre fornire ai docenti che non insegnano le lingue strumenti per insegnare la propria non parlando l’italiano». Esperimento, quello dell’apprendimento di una disciplina scientifica magari in inglese, che al Pesenti conoscono molto bene. Da alcuni anni, infatti, gli studenti cascinesi hanno accesso a una rosa molto vasta di discipline spiegate in maniera non convenzionale. «E parecchi ragazzi – continua l’assessore Mellea – acquisiscono certificazioni Cambridge che gli sono valevoli anche all’estero».

Piena la soddisfazione anche della dirigente scolastica, Ivana Carmen Savino. «Si tratta di buone pratiche che la nostra scuola porta avanti da cinque anni con ottimi risultati, grazie all’implementazione delle conoscenze e delle competenze dei propri alunni e grazie proprio a queste metodologie innovative».

Jacopo Paganelli

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