Trasporti
VERSO LE URNE
CRESPINA. C’è chi sperimenta la larga intesa di cui si intuisce l’applicazione a livello nazionale (l’Udc che dialoga con il centro-sinistra) e chi fa la lista civica rifiutando l’etichetta politica....
CRESPINA. C’è chi sperimenta la larga intesa di cui si intuisce l’applicazione a livello nazionale (l’Udc che dialoga con il centro-sinistra) e chi fa la lista civica rifiutando l’etichetta politica. Le elezioni a Crespina stanno entrando nel vivo, dopo che ieri sono state presentate le tre liste: quella del sindaco uscente Thomas D’Addona, quella del suo sfidante alle precedenti consultazioni, Michele Cialdini, e quella di Matteo Fenzi, il classico volto nuovo attorno al quale si sono riunite persone di destra e di sinistra. Fenzi, che di mestiere fa il veterinario e che ha 33 anni, rifiuta ogni etichetta: «La nostra lista è genuina. Non appartiene a nessuno schieramento. Al nostro interno ci sono persone che hanno avuto simpatie per il Pd, il Pdl e An. Ma adesso vogliono lavorare per il bene di Crespina». Fenzi nega che, la lista “Noi” comprenda anche persone che hanno militato in Rifondazione comunista, come si sente dire in paese. «Assolutamente no – dice il candidato che nella sua lista ha inserito Rachel Juliet Inman, una cittadina inglese di 48 anni anni, da 10 a Crespina – anzi. Nella nostra lista non ci sono persone che hanno avuto tessere di partito». Ma c’è anche un altro candidato a sindaco che rifiuta l’etichetta politica per la sua lista. E’ Michele Cialdini, dipendente di un colosso della vendita di prodotti elettronici, 38 anni, che alle scorse elezioni si presentò con una lista di centrodestra. Ma che questa volta non vuol sentir parlare di schieramenti politici. «Abbiamo deciso di lasciar fuori gli argomenti di livello nazionale – spiega il candidato a sindaco della “lista del Buonsenso” – perché siamo a Crespina e vogliamo lavorare per il bene del nostro paese. Al nostro interno c’è spazio per tutti, persone di destra e di sinistra, ma anche di centro. La politica resta fuori». Anche Thomas D’Addona, 38 anni, sindaco uscente, nel suo piccolo ha lasciato fuori la politica. Almeno nell’immagine: «Non abbiamo scelto di utilizzare il nome Pd, ma la dicitura Centrosinistra per Crespina la dice lunga sulla nostra estrazione politica. Non ci nascondiamo di certo rispetto alle nostre origini come, invece, fanno gli altri. Siamo pur sempre una lista civica, ma sostenuti ufficialmente da Idv, Psi e Udc. E il legame con questi ultimi è la novità, anche rispetto al contesto nazionale:siamo curiosi di vedere quali frutti porterà».
Centrosinistra per Crespina: Thomas D’Addona (candidato a sindaco), David Bacci, Lisa Balluchi, Enrico Peruzzi, Marco Romboli, Stefano Sartini, Irene Taliani e Massimiliano Vannini.
Lista civica “Noi”: Matteo Fenzi (candidato a sindaco), Giuseppe Evola, Lucia Felicioli, Camillo Giacomelli, Patrizia Giorni, Rachel Juliet Inman, Elena Liverani e Paola Montagna.
Movimento di responsabilità civica “Buonsenso”: Michele Cialdini (candidato a sindaco), Filippo Gruber, Stefano Colombini, Romano Angiolini, Roberta Bitossi, Margherita Orlandini, Andrea De Angeli e Loredana Marino.
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
