Il Tirreno

Pontedera

«Rischio propaganda alla manifestazione pro-ospedale»

Non convince la manifestazione in difesa dell’ospedale. I dubbi e le perplessità sono di Progetto Originario, sia per i modi che per i promotori. «Apprendiamo dal web e dai volantini data,...

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VOLTERRA. Non convince la manifestazione in difesa dell’ospedale. I dubbi e le perplessità sono di Progetto Originario, sia per i modi che per i promotori.

«Apprendiamo dal web e dai volantini data, contenuti della protesta e nomi di alcune associazioni, la maggior parte sportive e culturali, che appoggiano l’iniziativa. Non compaiono sigle sindacali di rilevo, importanti associazioni che operano nell’ambiente socio-sanitario e quasi tutti i gruppi politici locali». È questo i quadro tracciato dell’organizzazione verso la manifestazione di protesta del 28 aprile, con capofila Sos Volterra.

«Non a caso – sottolinea Porogetto originario –. Salvo il partito e l'associazione del sindaco, tutte queste formazioni non sono state neppure contattate. Finora non abbiamo visto pubblicizzare riunioni o assemblee pubbliche nelle quali sia stata minimamente discussa modalità, tempistica, piattaforma dell'imminente iniziativa. Tutto sembra già preconfezionato ad uso e consumo del partito del sindaco». E indica un metodo alternativo. «Se l'obiettivo fosse la ricerca della massima condivisione per il raggiungimento della massima efficacia, si sarebbero dovute coinvolgere preliminarmente tutte le sigle, di qualsiasi colore: le forze politiche, sindacali, le associazioni del settore e tutti i cittadini che hanno a cuore le sorti dell’ospedale. Ma evidentemente più importante dell'efficacia del risultato è “mettere il cappello” sull'iniziativa per poterne disporre ad proprio uso e consumo».

In vista della manifestazione, voci di corridoio annunciano l’imminente accorpamento della cardiologia alla Medicina generale. «Contemporaneamente la Regione si accinge a varare il protocollo d’intesa già siglato dal sindaco Buselli e dalla direzione Asl 5, come approvato in consiglio comunale con i voti della maggioranza e del Pd – prosegue Progetto originario –. Protocollo che deliberatamente ha evitato vincoli atti a scongiurare l’accorpamento della cardiologia. Infatti, proprio il partito del sindaco bocciò la proposta del gruppo di Progetto Originario, che intendeva inserire in quel documento garanzie a tutela di cardiologia e Utic». Da qui il monito. «Se dovessimo veder sfilare il sindaco in fascia tricolore alla manifestazione, che tra le varie richieste avanzate all’Asl 5 annovera anche il mantenimento dell’attuale organizzazione della cardiologia, dovrebbe sorgerci il ragionevole dubbio di essere presi in giro. Il rischio che vediamo è che l'iniziativa abbia per scopo principale quello di salvare la faccia degli amministratori, magari contribuendo con un po' di propaganda a buon mercato, più che pensare all’ospedale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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