Il dolore
L’ evento che riconcilia due mondi
Gli ospiti del centro psichiatrico invitati alla festa del nido paesano
TERRICCIOLA. Un piccolo evento ha avvicinato due realtà che in molti vorrebbero mantenere ben distanti fra loro. In un nuvoloso giorno di inizio primavera, a Terricciola, gli ospiti di una comunità di riabilitazione per adulti con problemi psichiatrici si sono presentati al cancello di un asilo nido, carichi di dolci e palloncini, e sono stati ben accolti. Questo è il piccolo evento, niente di più, ma per molti dei presenti è stato un giorno da ricordare.
Il pretesto dell’incontro è stato il compleanno di 2 bambine del nido “progetto Natura”; il programma prevedeva una festa di bambini e genitori, con alcuni invitati speciali: gli ospiti della residenza psichiatrica “M. Bandecchi”. La stessa struttura dell’Agape che a gennaio 2012 occupò la prima pagina dei giornali per un fatto di cronaca violento e drammatico: l’uccisione di un ospite da parte di un altro ospite, 2 pazienti poco più che trentenni.
Chi visse da vicino questo dramma, forse pensò che da quel 20 gennaio in avanti sarebbe stato tutto più difficile, pensò che accompagnare i propri ospiti dentro la “vita dei normali” sarebbe stato più impegnativo. Certe ferite non si rimarginano in poco tempo, sia per chi nella struttura psichiatrica vive e lavora ogni giorno, sia per il territorio che la circonda.
Eppure è successo che degli adulti con problemi psichiatrici si sono presentati a una festa di bambini, hanno letto loro una fiaba, hanno fatto merenda e giocato con loro.
Se da una parte gli “strani” invitati sono stati presentati come “amici speciali”, dall’altra i “padroni di casa” sono stati considerati come “piccoli amici”. Quando gli “amici speciali” hanno letto la fiaba si sono rivolti ai piccoli con delicatezza e emozione, prestando attenzione a ogni parola. Per pochi minuti è stato come se il mondo avesse dimenticato diversità e diffidenze.
Grazie alle famiglie dei bambini, grazie alle educatrici dell’asilo nido “progetto Natura”, grazie agli ospiti della Residenza “M. Bandecchi”, ed a tutti gli operatori che con grande coraggio hanno creduto possibile questo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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