Continua l’odissea telefonica per l’agenzia Voglia di partire
NAVACCHIO. Niente da fare. Continua l’odissea telefonica per l’agenzia “Voglia di partire” di San Prospero a Navacchio. Era metà febbraio quando il titolare denunciò, dalle pagine del nostro giornale,...
NAVACCHIO. Niente da fare. Continua l’odissea telefonica per l’agenzia “Voglia di partire” di San Prospero a Navacchio. Era metà febbraio quando il titolare denunciò, dalle pagine del nostro giornale, il totale isolamento, il black out delle comunicazione causato dalla scelta di cambiare il gestore telefonico. E’ passato un mese e mezzo e, tranne una parentesi felice di quindici giorni dove sembrava miracolosamente tutto risolto, la situazione è tornata esattamente agli albori. «E’ diventata una condizione ingestibile», si sfoga il proprietario Marco Gioli. Per un’agenzia di viaggi, alle prese con le prenotazioni e i contatti con i tour operator, non poter usare l’apparecchio telefonico fa rima con ingenti perdite economiche e drammatici danni d’immagine. «E pensare che credevo che il peggio fosse passato. Invece, da martedì siamo tornati di nuovo nel baratro», continua Marco. Di fatto, ora “Voglia di partire” può contare sul numero fisso 050.6130579, «ma chiunque lo digita – racconta - sente partire la voce della signorina Vodafone».
Messaggio gratuito: il telefono della persona chiamata non è al momento raggiungibile oppure è inesistente. L’amarezza cresce, l’insoddisfazione sale, «perché non solo siamo tornati al punto di partenza – specifica il titolare – ma anche perché affiorano una serie di dilemmi irrisolti. Se il passaggio di gestore fosse andato a buon fine, come mai risponde Vodafone e non Telecom?». Così Marco Gioli, ai limiti dell’esasperazione ha fatto partire le segnalazioni di rito. «Una ogni 48 ore. Un paio di tecnici sono venuti. Hanno visto che il cavo telefonico era in ordine e se ne sono andati. Ma l’impasse è rimasta tale e quale». E identiche le difficoltà da affrontare. «Ho dovuto parlare con una cliente di Rapallo – entra nel merito Gioli – sulla porta dell’agenzia, col cellulare. Ho ricevuto un altro contatto in extremis di una signora che, in partenza in nottata per Zanzibar, aveva bisogno di delucidazioni. Ma è questo il modo di lavorare? Affogati dalla burocrazia? Sommersi dai disguidi?» Le domande si sprecano, nell’attesa di una soluzione.
Paola Silvi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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