Sicurezza
«Una banca del territorio» Nella crisi si torna all’utile
Il presidente Manghetti illustra le linee del bilancio 2011 della Cassa di risparmio Anche quest’anno non verranno distribuiti dividendi ai soci, Fondazione in testa
VOLTERRA. «Un forte rapporto col territorio, continuato anche a discapito della crisi economica». È la cifra del progetto di bilancio con cui il consiglio di amministrazione della Cassa di risparmio di Volterra ha archiviato il 2011. On ha dubbi il presidente dell’istituto volterrano, Giovanni Manghetti: «Il tutto con l’attenzione a far superare alle imprese questo momento di difficoltà, con operazioni di ristrutturazione, di consolidamento e con prestiti ponte. Abbiamo creato un servizio monitoraggio proprio per prevenire le situazioni di difficoltà e intervenire prima che sia troppo tardi».
Un timido utile, 300mila euro, che fa tirare un sospiro di sollievo, ma anche per quest’anno lascerà a bocca asciutta i soci, Fondazione in testa. Il progetto di bilancio verrà portato in approvazione all’assemblea che è in programma giovedì 12 aprile. Un segno più che cancella i 2 milioni e 354mila euro di rosso registrati a fine 2010.
I numeri. Gli impieghi nel 2011 sono stati 1.700,5 milioni di euro (1.800 milioni nel 2010), bilanciati da una raccolta diretta di 1.696,5 milioni (1.807 milioni) e indiretta per 709,9 milioni (701 milioni). «Il rischio liquidità è al centro dell’interesse della banca – spiega Manghetti –. Abbiamo fatto accantonamenti adeguati e in linea con il 2010. E tra le azioni c’è stato il contenimento degli impieghi nel settore immobiliare».
Il margine d’interesse si è mantenuto sui livelli dell’anno precedente a quota 46 milioni di euro. «È il riflesso della capacità di aver collocato sul mercato dei buoni prodotti». Anche il margine di intermediazione non si discosta dal 2010, attestandosi a quota 77,7 milioni di euro. «Il segno di una banca che è presente e che beneficia di rapporti fidelizzati». Il tutto per un risultato della gestione finanziaria in lieve crescita +0,5% a 54,7 milioni che ha generato un utile lordo di 4,3 milioni per un risultato netto di periodo che pagate le imposte chiude in terreno positivo a più 300mila euro.
L’analisi. «A fronte della situazione generale, con molte banche che chiudono in perdita, è da considerare un risultato positivo – afferma il presidente Crv -.Ed è anche il frutto del controllo sui costi per il personale e di amministrazione, anche a fronte dell’aumento dell’Iva». Il nodo è la mancanza di dividendi. Anche quest’anno non saranno distribuiti. «C’è un netto miglioramento sul 2010, con un risultato al lordo delle imposte in crescita nel 2011 per 5 milioni, e la prospettiva del bilancio industriale è di tornare a distribuirli alla fine del 2012. Già i primi due mesi dell’anno sono in linea con questo obiettivo e c’è attesa per una buona trimestrale».
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