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Buti

Si rinnova la tradizione del Maggio

BUTI. La tradizione si è ripetuta. L’associazione Teatro Buti ha presentato con la Compagnia del Maggio P. Frediani il Maggio della passione di Gesù Cristo di Enzo Pardini, opera in maggio, in...

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BUTI. La tradizione si è ripetuta. L’associazione Teatro Buti ha presentato con la Compagnia del Maggio P. Frediani il Maggio della passione di Gesù Cristo di Enzo Pardini, opera in maggio, in cinque atti, drammaturgia e regia Paolo Billi e Dario Marconcini, traduzione in versi di Enzo Pardini, costumi di Leontina Collaceto, con la Compagnia del Maggio "Pietro Frediani" di Buti. Regia Dario Marconcini - Paolo Billi. Questo Maggio è stato rappresentato per la prima volta a Buti nel 1985.

«Riproporre ancora oggi in questo mondo, dove sembrano prevalere il vuoto dell'anima e la fine dei valori, una Passione di Cristo nel suo luogo naturale, cioè nella casa del Signore, è una buona sfida che supera il problema della fede praticante» dicono gli organizzatori.

A questo si aggiunge un'altra notazione ed è il fatto che Buti può dire ora, con questa opera cantata in maggio, di aver creato con una sua ripetitività alla scadenza pasquale, una tradizione che le mancava.

Questa Passione è nata in cinque atti, ogni atto si svolge in luogo diverso, è a carattere itinerante e il punto di arrivo finale è la chiesa del paese o del quartiere dove prima, per le strade e le piazze, si erano svolte le altre stazioni. Negli ultimi anni, a Buti, la rappresentazione si è svolta nella chiesa e ha perso la sua forma itinerante. Ritornano alla memoria tanti luoghi percorsi: il teatro sventrato e il greto del fiume a Buti; il mercato del pesce, il sagrato e le alte impalcature sulla Chiesa ottagonale, i fossi del quartiere Venezia a Livorno; i palchetti e una lunga scala a chiocciola di un teatro fiorentino, un angelo che vola in alto nella cattedrale di Sant'Eustorgio a Milano; un'annunciazione tra gli scavi archeologici di San Piero a Grado, il canto tra i fuochi in un vespro Capoverdino... tanti altri sono i luoghi dove è passata la Passione, che nella Chiesa del suo paese, a Pasqua ritrova da lì la forza per potersi rinnovare, per poter uscire fuori dalle mura, e ripercorrere tra le luci del giorno fino ai misteri della notte il cammino di quell’uomo che è diventato un patrimonio del nostro inconscio collettivo.

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