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Polizia postale in classe contro i rischi del web

Polizia postale in classe contro i rischi del web

 Il progetto si chiama “Non cadere nella rete”. Mira dare agli studenti una serie di informazioni connesse ai problemi a cui i minorenni possono andare incontro utilizzando internet senza

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PONTEDERA. Il progetto si chiama “Non cadere nella rete”. Mira dare agli studenti una serie di informazioni connesse ai problemi a cui i minorenni possono andare incontro utilizzando internet senza essere controllati dagli adulti.

Da alcuni mesi il personale della polizia postale di Pisa effettua lezioni nelle scuole medie della provincia - ci sono però state anche alcune richieste da parte delle elementari - proprio per educare i ragazzi ad un uso più consapevole della rete.

Spesso infatti gli adolescenti cadono nell’errore di dare a chiunque informazioni che potrebbero essere usate per commettere reati. I più gravi restano quelli che hanno a che fare con la pedofilia.

Un esempio tra tanti riguarda Facebook. «I ragazzi – spiega la polizia postale – fanno a gara a chi ha immettere nella rete più fotorafie e ad avere il maggior numero di amici possibi. Non sempre pensano che dall’altra parte può esserci una persona diversa da quella che loro credono. E così si possono creare situazioni a rischio».

Ieri mattina una di queste lezioni si è svolta in una classe di terza media della scuola Curtatone e Montanara. Nelle prossime settimane avranno la stessa possibilità di conoscere i possibili rischi di internet anche i genitori degli alunni.

Il messaggio che deve restare è che è pericoloso divulgare senza controllo i propri dati. I ragazzi in genere sono molto interessati e quasi sempre - ormai è abbastanza ricorrente - ne sanno molto di più di loro genitori rispetto ai sociali network e al mondo della rete in generale.

Per la polizia postale si tratta di incontri positivi. Durante le varie attività nelle scuole della provincia hanno avuto anche alcune segnalazioni che si sono rivelate utili per aprire indagini e cercare di smascherare possibili pedofili.(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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