Il Tirreno

Pontedera

Dai computer all’analisi del rumore così si combattono le perdite idriche

È guerra aperta alle perdite. Che, sul conto globale, dell’acqua, rappresentano il 25%. Cioè un quarto dell’acqua viene perso per strada, a causa dei tubi... colabrodo. La battaglia è lunga, iniziata...

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È guerra aperta alle perdite. Che, sul conto globale, dell’acqua, rappresentano il 25%. Cioè un quarto dell’acqua viene perso per strada, a causa dei tubi... colabrodo.

La battaglia è lunga, iniziata da tempo. Ma, dicono da Acque Spa, i risultati si stanno avvertendo: l’ultimo progetto che ha dato ottimi frutti, riguarda Ponsacco. In precedenza era stato a Calcinaia, mentre l’intervento di Bientina risale a gennaio.

«Ci sono squadre che lavorano proprio a questo – spiega Demetrio Foti, responsabile del servizio acquedotti diAcque Spa – che tengono sotto controllo i consumi notturni: a Ponsacco, ad esempio, dopo il nostro intervento, il minimo notturno si è abbassato. Segno che i lavori hanno prodotto un risultato positivo».

I controlli avvengono costantemente con monitor e sistemi informatici.

Tutta la rete idrica è tenuta sott’occhio. Ma poi, spiegano i tecnici di Acque Spa, dalla situazione generale si passa sempre più al particolare; si utilizzano dei misuratori che vengono messi lungo la rete idrica. E che segnalano le dispersioni. Poi il campo viene respinto ancora di più: fino all’analisi del rumore, con appositi macchinari.

«Questa tecnica – spiega Foti – permette di capire dove ci sono le perdite cosiddette occulte, quelle nelle quali l’acqua fuoriuscita dalle condutture non è visibile all’esterno». A quel punto si procede alla sistemazione.

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