Il Tirreno

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«Ce l’ho, ce l’ho, mi manca»

«Ce l’ho, ce l’ho, mi manca»

A Vicopisano un salto all’indietro nel tempo con lo scambio delle figurine

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VICOPISANO. Era un rito imperdibile che assorbiva tutti i minuti della ricreazione o ritardava l'uscita di scuola: la caccia alla figurina mancante, la contrattazione e lo scambio del “doppione”. Momenti di passione vissuti dai ragazzi degli anni Settanta e Ottanta per la ricerca delle figurine più amate.

«Col tempo però – dice Aldo Picchi, consigliere del circolo e padre di Lorenzo, grande appassionato di album – è andata persa la dimensione sociale di queste collezioni. Oggi qualche maestra è contraria alla contrattazione in classe e non ci sono più i pomeriggi liberi da impegni come una volta». Così, in onore dei grandi calciatori Panini e dei nuovi “Amici cucciolotti”, ma soprattutto per creare un’occasione di incontro, «un mix di responsabilità e socializzazione», specificano gli organizzatori, è nata l’idea della giornata di scambio. Sabato pomeriggio dalle 15 alle 18, oltre una trentina di bambini, accompagnati dai genitori, si sono dati appuntamento al circolo Arci “L’Ortaccio” di Vicopisano, per il noto “ce l’ho, ce l’ho, mi manca”. Sono arrivati alla spicciolata, con l’album sotto il braccio e la lista, precisa e in perfetto ordine, delle figurine assenti, nell’altra mano. Si sono guardati un po’ intorno e subito hanno preso posizione. Faccia a faccia, dietro ai tavolini del bar o sulle panchine. E tra doppioni da scambiare e new-entry da attaccare è partita la corsa alle figurine. «Ho segnato qui sopra – ha spiegato Alessio – quelle che mi mancano. E lo scambio sarà equo. Una figurina con un’altra figurina».

Pronti, via. Massima attenzione e stillicidio dei numeri. Nei cinquanta anni in cui le figurine Panini sono diventate per molti simboli dell'infanzia, legate all'inconfondibile profumo di Coccoina, la colla indispensabile per attaccarle, le raccolte si sono differenziate esplorando molti altri temi di massima popolarità: la fiction televisiva “Sandokan” e “Pinocchio” di Comencini, i cartoni animati con Heidi e Remi, le grandi manifestazioni sportive internazionali, fino alle saghe hollywoodiane come “Guerre Stellari” e “Harry Potter”. Nel 2012 continua il mito delle collezioni e le introvabili, le figurine leggendarie stavolta non sono più quelle di Pizzaballa ma «lo scudetto dell’Inter, Milito e Pazzini», hanno raccontato in coro i ragazzi, nella speranza di fare il colpaccio.

E se Lorenzo, che alle spalle può vantare pure 6 album finiti della collezione Wwf della Coop, è felice perché ha esaurito quasi tutti i doppioni, anche nel settore delle collezioniste in gonnella alla fine si respirava aria di soddisfazione. Qui, sotto i riflettori, non ci sono i calciatori ma gli animali e la vita sul nostro pianeta. Cani nasoni, quattro zampe puzzoni o dalle code prensili. Insetti volanti, gattoni delle terre calde e, i più ricercati, in pole-position sono «le creature leggendarie come i draghi»: non ha dubbi il quartetto appena formatosi di Daria, Sofia, Sara e Iacopo.

Paola Silvi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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