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Spento l’incendio, si contano i danni

Spento l’incendio, si contano i danni

Il rogo potrebbe essere partito anche per una disattenzione, per un fuoco acceso da un agricoltore nonostante il divieto

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BUTI. Il bilancio dell’incendio dell’altra sera a Buti, alla fine e pur nella sua gravità, ha avuto conseguenze più contenute di quanto temuto in un primo momento. All’inizio, forse anche perché l’allarme è stato dato nel tardo pomeriggio quando stava per diventare buio, sul posto sono state inviate diverse squadre dei vigili del fuoco, partite da Cascina e da Pisa e dal distaccamento volontario di Ponsacco, gli uomini della Forestale, dell’antincendio di Buti e Calci, volontari della protezione civile e due elicotteri. Di tutto di più, anche con una difficoltà di comprendere in pieno la reale situazione e l’estensione del fronte del fuoco. È scattato immediatamente il piano previsto nei casi di emergenza incendi.

Alla fine, anche se l’altra sera era stato spiegato che il fuoco era arrivato vicino a una decina di case, solo una famiglia è stata costretta a dormire a casa di parenti. Una decisione presa per precauzione.

L’area attraversata dal fuoco, è stato detto ieri mattina quando la situazione è tornata alla normalità, è di circa quattro ettari. «Abbiamo visto che le fiamme erano vicine – dice Luca Landi – ma non c’è stato mai un reale pericolo per le case. Noi non ci siamo allontanati. E poi la nostra oliveta intorno casa è perfettamente pulita, era molto difficile che il fuoco arrivasse da noi».

Il vento, che ha diminuito la sua intensità, insieme all’umidità della notte, hanno aiutato a contenere il fuoco. E alle due di notte la situazione era sotto controllo anche se, ovviamente, il monte ha continuato ad essere monitorato.

Ieri mattina, la strada che da Buti porta sul Monte Serra è rimasta ancora chiusa al traffico poco dopo il circolo Primo maggio. Chiusura alle auto, per il rischio che gli alberi cadessero sulla strada e per non intralciare i mezzi di soccorso. Ma non ai ciclisti, che per tutta la giornata hanno “sfilato” davanti ai mezzi dell’antincendio e della protezione civile, incuranti di eventuali rischi e del forte odore di bruciato.

«Alla fine, per fortuna, l’emergenza è stata contenuta – dice il sindaco Alessio Lari – e le persone sono state fatte rientrare in casa in condizioni di sicurezza. La strada, nel tratto dell’incendio, resta chiusa al traffico. Ho emesso per questo un’ordinanza e le zone più a rischio sono state transennate e presidiate dalla polizia municipale».

Il lavoro di bonifica andrà avanti. Il traffico resterà vietato fino a quando non saranno tagliati gli alberi pericolanti. Divieto assoluto. Anche per i ciclisti che ieri, per buona parte della giornata, lo hanno ignorato.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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